Dopo Daniela Santanchè, il rebus del turismo per Giorgia Meloni: la premier a caccia di un Ministro del Sud

Da un lato la maggioranza parla di “gesto di grande responsabilità” e di “straordinarie capacità della Ministra”; dall’altra l’opposizione sottolinea come le dimissioni siano giunte “fuori tempo massimo”.

Continua insomma lo scontro tra le forze politiche all’indomani delle dimissioni della Ministra del Turismo Daniela Santanchè, giunte dopo quelle del sottosegretario alla Andrea Delmastro e della capo di gabinetto Giusi Bartolozzi.

La premier Giorgia Meloni 20260326 Ansa Foto
Dopo Daniela Santanchè, il rebus del turismo per Giorgia Meloni: la premier a caccia di un Ministro del Sud (ANSA FOTO) – Notizie.com

Subito dopo la diffusione della lettera inviata da Santanchè alla premier Giorgia Meloni, è scattato il totonomi, destinato a proseguire fino all’individuazione del successore. Stando alle prime indiscrezioni, la presidente del Consiglio, che ha scatenato il terremoto politico nel governo dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia, non avrebbe ancora un nome preciso su cui puntare.

Tra le valutazioni in corso, piuttosto, c’è l’ipotesi di un riequilibrio geografico e politico. Meloni potrebbe puntare su una figura del sud Italia per ricostruire consenso in aree oggi più fragili, come quelle in cui ha prevalso il No alla riforma della giustizia, tra cui Campania e Sicilia. In alternativa, un profilo amministrativo forte e riconoscibile come quello di Luca Zaia potrebbe garantire continuità nella capacità di governo.

Nuovo Ministro del Turismo: è scattato il totonomi

La nomina di Zaia, però, significherebbe assegnare una nuova casella nel governo alla Lega (Santanchè è senatrice di Fratelli d’Italia), il che rischierebbe di innescare tensioni, soprattutto con Forza Italia. Altra ipotesi è quella dell’ex presidente del Coni Giovanni Malagò. In corsa ci sarebbe anche Gianluca Caramanna, deputato meloniano e figura di riferimento nel settore turistico.

51 anni, nato a Flörsheim am Main, in Germania, Caramanna è economista del turismo e manager di lunga esperienza nel comparto alberghiero, tra cui il gruppo Hotel Domus. Sta circolando inoltre il nome di una donna, Elena Nembrini, attuale direttore generale dell’Enit, così come viene ipotizzato anche il profilo dell’attuale presidente Ita, Sandro Pappalardo. Comunque sia, la scelta non sarà semplice.

 

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La premier starebbe ragionando sulla classe dirigente del partito, poiché anche nei territori in cui FdI esprime sindaci o figure apicali il No ha prevalso con margini anche superiori al 60%. Esiste quindi una frattura profonda, uno scollamento con il territorio anche laddove si governa. Ci sarebbe questo alla base del terremoto scatenato da Meloni: una cesura netta, non solo simbolica, per aprire una nuova fase.

La presidente, come soluzione transitoria, potrebbe assumere ad interim anche l’incarico di Ministro del Turismo per poi conferire a un fedelissimo il mandato di sottosegretario allo stesso dicastero. Successivamente Meloni rinuncerebbe all’interim, cedendo pieni poteri a un nuovo ministro.