Ungheria, ci risiamo: la polizia vieta una manifestazione Lgbt dopo la legge voluta da Viktor Orbán. “Proteggere i bambini”

La polizia di Budapest, in Ungheria, ha deciso di vietare una manifestazione per commemorare la Giornata internazionale della visibilità trans.

Si tratta dell’ultimo step di una più ampia campagna avviata in Ungheria. La decisione si basa su una legge del 2025 che consente di imporre restrizioni agli eventi, comprese le proteste, associati alle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender.

Viktor Orbàn
Ungheria, ci risiamo: la polizia vieta una manifestazione Lgbt dopo la legge voluta da Viktor Orbán. “Proteggere i bambini” (ANSA FOTO) – Notizie.com

La legge è espressione diretta della linea politica di Viktor Orbán e del suo governo. Nel 2025 il Parlamento ungherese, dove il partito di Orbán, Fidesz, ha una larga maggioranza, ha approvato una normativa e modifiche costituzionali che consentono di vietare eventi pubblici legati alla comunità Lgbt, comprese manifestazioni e proteste.

La legge viene giustificata dal governo con la necessità di “proteggere i minori”, ponendo tale principio sopra altri diritti, incluso quello di riunione. Nell’ultimo anno, le autorità ungheresi hanno sistematicamente limitato la libertà di riunione a seguito dell’adozione da parte del Parlamento di tali provvedimenti.

Nel giugno 2025, una folla record ha sfilato per il Budapest Pride

Ciò ha permesso ai funzionari non solo di proibire le manifestazioni, ma anche di stigmatizzare coloro che le organizzano o vi partecipano.

Nel giugno 2025, una folla record ha sfidato il divieto e ha sfilato per il Budapest Pride, trasformando l’evento in una manifestazione a favore dei valori democratici. Per rappresaglia, le autorità hanno avviato procedimenti penali contro il sindaco di Budapest e un organizzatore del Pride di Pécs per aver sostenuto i diritti Lgbt.

Budapest Pride
Nel giugno 2025, una folla record ha sfilato per il Budapest Pride (ANSA FOTO) – Notizie.com

Tali procedimenti sono attualmente sospesi in attesa che la Corte costituzionale ungherese esamini la legge del 2025, a sottolineare sia la gravità delle accuse sia la posta in gioco a livello costituzionale. Gli organizzatori della manifestazione per i diritti delle persone transgender contestano il divieto imposto dalla polizia.

Le autorità ungheresi – hanno fatto sapere dall’organizzazione internazionale Human rights watch, che sta monitorando la vicenda – insistono sul fatto che queste misure siano volte a proteggere i bambini. Ma non hanno fornito prove credibili di alcun impatto negativo. Inoltre, gli standard internazionali in materia di diritti umani sono chiari: il diritto di riunione pacifica non può essere limitato semplicemente perché un governo non concorda con il contenuto di una protesta”.