Tutto su Joe Kent, l’ex Berretto Verde che sta facendo tremare Donald Trump: “Guerra in Iran causata da Israele e dalle sue lobby”

Fino a poche ore fa un uomo chiamato Joe Kent era a capo del Centro nazionale antiterrorismo degli Stati Uniti (Nctc).

Si tratta di un’Agenzia di intelligence “interna”, nata dopo la tragedia dell’11 settembre 2001 allo scopo di unificare le informazioni sul terrorismo provenienti dalle altre Agenzie come Fbi e Cia per individuare, studiare e prevenire i rischi emergenti.

Joe Kent
Tutto su Joe Kent, l’ex Berretto Verde che sta facendo tremare Donald Trump: “Guerra in Iran causata da Israele e dalle sue lobby” (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Kent si è dimesso e la sua decisione non solo è stata percepita come “clamorosa”, poiché presa nel mezzo delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran, ma non solo. Secondo Kent “l’Iran non rappresentava una minaccia imminente” e gli attacchi contro Teheran sono iniziati per “le pressioni di Israele e della sua potente lobby in America“. La vicenda riguardante Joe Kent rappresenta l’esatto specchio di ciò che sta accadendo nella società, nelle istituzioni e nella politica statunitense.

Ma chi è Joe Kent? Parliamo di un veterano delle Forze speciali e della Cia, e di un sostenitore del movimento Maga di Donald Trump. Finora aveva rappresentato una figura molto popolare fra i sostenitori del tycoon per la sua esperienza ventennale nell’Esercito, con ben undici missioni di combattimento. La sua storia personale è stata segnata dalla tragedia della perdita della moglie in Siria.

Shannon, crittografa della Marina, uccisa in Siria

Shannon, crittografa della Marina, è stata uccisa durante un attacco suicida dell’Isis in Siria nel 2019, lasciando Kent vedovo e con due bambini piccoli da crescere. Kent era a capo dell’Antiterrorismo dall’estate 2025. Aveva cercato senza successo per ben due volte di candidarsi al Congresso per lo Stato di Washington. Nato a Sweet Home, in Oregon, e cresciuto a Portland, si è arruolato nell’esercito a 18 anni.

Dopo il ritiro nel 2018, ha lavorato come funzionario paramilitare nel Centro attività speciali della Cia, lasciando l’incarico dopo la morte della moglie. È stato un dei consiglieri della direttrice dell’Intelligence Tulsi Gabbard e uno dei sostenitori della necessità di adottare un approccio più moderato nella politica estera. La stessa Gabbard inon ha mai nascosto la sua contrarietà a una guerra con l’Iran.

 

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L’Fbi nelle scorse ore ha avviato un’indagine che riguarda Kent per una possibile diffusione di informazioni riservate. Tutto, secondo il New York Times, sarebbe iniziato prima delle dimissioni. Kent ha scritto una lettera indirizzata al presidente Trump denunciato la “campagna di disinformazione” orchestrata da alti funzionari israeliani e dai media che ha minato la “piattaforma America First” di Trump.

Come veterano – si legge nella missiva – che ha partecipato a undici missioni di combattimento e come marito di una soldatessa morta in una guerra provocata da Israele, non posso appoggiare l’invio della prossima generazione a combattere e morire in una guerra che non apporta alcun beneficio al popolo americano né giustifica il costo delle vite americane”.

Le dimissioni di Joe Kent stanno alimentando una battaglia tra i repubblicani sulla guerra all’Iran. Kent, intervenuto al podcast di Tucker Carlson, ha anche accennato a teorie del complotto sulla morte dell’attivista conservatore Charlie Kirk. La spaccatura si sta ampliando anche nei media di destra. Ci sono timori che l’attenzione su Israele sia la punta di una frangia antisemita che ha guadagnato terreno dipingendo gli israeliani come oscuri manipolatori.