I governi autoritari potrebbero utilizzare i Gran premi di Formula Uno del 2026 per coprire pesanti violazioni dei diritti umani.
È l’allarme lanciato in queste ore da Human rights watch (Hrw) e da altre organizzazioni internazionali. Si tratterebbe di un nuovo caso di sportswashing, che comprometterebbe “l’integrità degli sport motoristici, fornendo una piattaforma alle autorità che commettono abusi per nasconderli”. 
Un rischio che la Fia, la Fédération internationale de l’automobile che organizza il mondiale di Formula Uno, dovrebbe seriamente affrontare. “I governi oppressivi di tutto il mondo apprezzano il Gran Premio perché offre loro una distrazione abbagliante dai loro precedenti in materia di diritti umani“, ha affermato Minky Worden, direttrice delle iniziative globali di Hrw.
Nei giorni scorsi l’organizzazione ha scritto alla Fia chiedendo se sarebbero state adottate delle politiche per affrontare i rischi per i diritti umani derivanti dalle loro attività, ma non ha ricevuto alcuna risposta. In Cina, dove si terrà il secondo Gran Premio del 2026, le autorità negano sistematicamente i diritti alla libertà di espressione. Dal 2016 hanno commesso crimini contro l’umanità contro gli uiguri e altri musulmani di etnia turca nella regione dello Xinjiang.
Ad aprile è in programma un Gran Premio in Bahrein
Le autorità cinesi cercano da tempo di utilizzare le competizioni sportive internazionali per distogliere l’attenzione dalla terribile situazione dei diritti umani. Ad aprile è in programma un Gran Premio in Bahrein, dove i detenuti subiscono trattamenti brutali, tra cui torture e negazione di cure mediche. Sempre ad aprile è previsto un Gran Premio a Gedda, in Arabia Saudita.
La già pessima situazione dei diritti umani in Arabia Saudita è stata ulteriormente aggravata dal recente aumento delle esecuzioni nel 2025, che hanno raggiunto quota 356 a dicembre. Dopo gli attacchi aerei tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il 28 febbraio, e le rappresaglie iraniane nella regione del Golfo, potrebbero influenzare il programma delle gare. 
Negli Stati Uniti, i Gran Premi si svolgeranno a maggio, ottobre e novembre. Il secondo mandato del presidente Donald Trump è stato caratterizzato da una deriva autoritaria, con ripetuti interventi sul territorio nazionale della Guardia nazionale e azioni di rappresaglia contro presunti nemici politici ed ex funzionari. Hrw ha poi denunciato abusi commessi in altri Paesi che ospiteranno un Gran Premio nel 2026, tra cui l’Azerbaigian e il Giappone.
Hrw ha sottolineato il rischio di abusi legati allo sportswashing da parte della Fia anche in Uzbekistan, Paese che, secondo quanto riportato, si sta candidando per ospitare un Gran Premio. La Fia ha tenuto la sua Assemblea generale del 2025 a Tashkent, la capitale. Le prossime Assemblee si terranno presumibilmente in Cina.
“La Fia e la Formula Uno – hanno concluso da Hrw – dovrebbero applicare criteri chiari e oggettivi in materia di diritti umani a tutti i Paesi candidati a ospitare un evento di sport e stabilire una procedura di candidatura equa e trasparente. Dovrebbero inoltre sfruttare la propria influenza sui governi ospitanti per promuovere la tutela dei diritti umani riconosciuti a livello internazionale”.





