Operazione Custos viridis: smantellata la rete dei “gas fantasma”. Così l’Asia inondava l’Europa di sostanze vietate

Gli Fgas, ovvero gas fluorurati a effetto serra, sono sostanze artificiali usate in refrigerazione, condizionamento e pompe di calore.

Si tratta di potenti gas serra che, in base alle normative dell’Unione europea, devono essere attentamente tracciati dalle aziende e dagli operatori che li maneggiano. L’obiettivo è prevenire dispersioni nell’atmosfera e contenere il riscaldamento globale.

Operazione Custos viridis
Operazione Custos viridis: smantellata la rete dei “gas fantasma”. Così l’Asia inondava l’Europa di sostanze vietate (EUROPOL FOTO) – Notizie.com

Gli Fgas sono finiti al centro di un’imponente operazione, nome in codice Custos viridis, condotta dall’Europol e dalle forze dell’ordine di dieci Paesi in tutto il mondo. Le autorità hanno scoperto che principalmente dall’Asia sono entrate in Europa enormi quantità di Fgas in maniera abusiva, sfruttando le falle delle procedure di transito nei Paesi dell’ovest del Vecchio continente e del nord Africa.

Non solo. Perché “in cambio”, dall’Europa sarebbero stati esportati verso l’Asia, l’Africa ed il Sudamerica rifiuti tessili e Raee. Il tutto, ovviamente, a scopo di lucro. E ancora: tra gli altri reati, è stato scoperto il commercio illegale di prodotti fitosanitari e l’estrazione dell’oro con l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose come mercurio e cianuro in Africa e America Latina.

Operazione Custos viridis: traffico di rifiuti, inquinamento, riciclaggio di denaro

L’operazione a carattere globale ha smantellato reti criminali dedite alla criminalità ambientale, al traffico di rifiuti, all’inquinamento, al riciclaggio di denaro, all’evasione fiscale e alla corruzione. In totale sono state arrestate 337 persone. In totale, i sequestri includono: oltre 127mila tonnellate di rifiuti; 602 tonnellate di agenti inquinanti, di cui 398 tonnellate di Fgas; 75 tonnellate di prodotti fitosanitari; 2,3 tonnellate di mercurio quasi 10 milioni di euro in contanti; 130 veicoli, macchinari pesanti, armi da fuoco, appartamenti e aziende.

Le indagini hanno rivelato diversi modus operandi, tra cui traffico illecito di rifiuti, abuso di scappatoie legali, frode documentale e inosservanza dei codici sui rifiuti. – hanno fatto sapere da Europol – Il traffico illegale e lo scarico di rifiuti pericolosi e sostanze hanno gravi conseguenze ambientali. I sequestri di mercurio evidenziano il legame tra reati ambientali e attività illegali di estrazione dell’oro, con costi di bonifica potenzialmente superiori a decine di milioni di euro”.

Gli investigatori hanno stimato che il valore commerciale del solo commercio illecito di FGas possa variare dai 15 ai 20 milioni di euro, a seconda della destinazione finale dei beni illeciti. I tipi di rifiuti sequestrati, che potrebbero generare profitti illeciti per almeno 31 milioni di euro, includono vari tipi di rifiuti pericolosi: veicoli fuori uso, rottami metallici, plastica, pannelli solari usati, rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), pneumatici e rifiuti tessili.

L’operazione Custos viridis – hanno concluso dall’Europol ha evidenziato la natura globale e flessibile delle reti di criminalità ambientale, che mostrano scarsa considerazione per l’ambiente e la società, entrambi significativamente colpiti da questi crimini. Lo sfruttamento dell’ambiente a scopo di lucro non rimarrà impunito”.