La base italiana di Erbil, al confine tra Siria, Turchia e Iran, nell’area del Kurdistan iracheno, è nata negli scorsi anni nell’ambito dell’operazione internazionale contro l’Isis.
Negli anni le nostre Forze armate hanno addestrato qui migliaia di militari curdi su richiesta dello stesso governo della regione autonoma. Nelle scorse ore la base italiana è stata colpita da un missile. 
Non ci sono vittime né feriti tra il personale italiano, stanno tutti bene e sono al sicuro in un bunker. Il contingente italiano è composto da circa 120 militari. L’area di Erbil è stata presa di mira da un pesante attacco missilistico. Non è chiaro se i raid siano stati portati avanti dall’Iran o da milizie filo iraniane nell’ambito della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele in Medio Oriente, né se l’attacco era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale.
Commenti e immagini postati sui social da varie testate locali hanno parlato di “attacchi mirati contro la presenza militare degli Stati Uniti nella regione”. Colonne di fumo si sono alzate dalla zona dell’aeroporto, dove sarebbero state colpite infrastrutture strategiche.
Il Ministro ha parlato con il colonnello Stefano Pizzotti
Anche l’emittente Al Jazeera ha diffuso nella tarda serata di ieri vari video che mostrano la difesa aerea in azione e il bagliore delle esplosioni sulla pista dell’aeroporto.
La notizia dell’attacco alla base italiana è stata diffusa dal leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che ha letto un messaggio ricevuto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto durante la trasmissione Realpolitik su Rete4. Crosetto ha poi confermato su X l’attacco, sottolineando che non ci sono vittime. Il Ministro ha detto di aver parlato con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base di Erbil.
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“Ferma condanna per l’attacco che ha subito la base italiana di Erbil. – ha scritto il vicepremier e Ministro degli Esteri Antonio Tajani – Ho appena parlato con l’ambasciatore d’Italia in Iraq. Per fortuna i nostri militari stanno tutti bene e sono al sicuro nel bunker. A loro esprimo solidarietà e gratitudine per il quotidiano servizio alla Patria”. La premier Giorgia Meloni è stata immediatamente informata dell’accaduto.
Sono in corso accertamenti per individuare con precisione i responsabili dell’attacco. Il vicepremier Tajani ha specificato che la base italiana a Erbil è una struttura all’interno di un comprensorio che comprende altre basi di altri Paesi, “non sappiamo se l’attacco era diretto contro gli italiani o contro quell’insediamento in generale. Sappiamo che quella parte di Kurdistan è sotto attacco, la situazione è pericolosa“.





