Un potente terremoto di magnitudo si è verificato, pochi minuti dopo la mezzanotte, nel Golfo di Napoli, non lontano dall’isola di Capri.
La magnitudo confermata è stata di 5.9. Secondo quanto riporta l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la scossa è avvenuta a una profondità di 414 chilometri. Il terremoto è stato localizzato da Sala sismica dell’Ingv di Roma. 
L’evento è stato considerato “abbastanza raro” dagli esperti. A causa della sua grande profondità, il terremoto è stato avvertito in maniera minima a Napoli e in generale in Campania, mentre le onde sismiche si sarebbero propagate a molta distanza. Segnalazioni sono provenute da tutta Italia sino in Lombardia, come testimoniato da diversi post sui social media: “Qui a Milano hanno tremato il divano e gli oggetti nei mobili”.
Tra le località che potrebbero aver avvertito la scossa, ci sono Anacapri, che dista 8 chilometri circa dall’epicento, e Capri a 10 chilometri. La scossa sarebbe stata avvertita anche lungo le coste tirreniche della Calabria. L’evento sismico è stato localizzato a una profondità estremamente elevata, circa 414 km, ben al di sotto delle comuni profondità dei terremoti italiani, che avvengono prevalentemente nella crosta superiore.
Sisma nel Golfo di Napoli: lo “slab” che sta sprofondando
Secondo l’Ingv il sisma sarebbe da ricondurre a un processo geologico tipico del Tirreno meridionale per la presenza nel mantello terrestre di uno “slab” di litosfera oceanica che sta sprofondando da alcuni milioni di anni al di sotto del mar Tirreno. Il fenomeno è accompagnato da una sismicità frequente lungo la costa calabrese e siciliana (meno frequente al largo della costa campana).
Negli ultimi 40 anni alcuni terremoti hanno raggiunto magnitudo 5.8, il 28 ottobre 2016, profondità pari a 481 km e magnitudo 5.8, il 26 ottobre 2016, profondità pari a 221 km. Un altro terremoto di magnitudo superiore a 5 è avvenuto il 3 novembre del 2010, magnitudo 5.4, con una profondità pari a 506 km, e un terremoto profondo rilevante di magnitudo 4.2 è avvenuto la notte tra il 26 e 27 ottobre 2023 al largo della penisola sorrentina. 
Il terremoto profondo più forte di cui si ha notizia nell’area è quello del 27 dicembre 1978, magnitudo 5.9, avvenuto ad una profondità di 392 km a largo di Gaeta, nel Lazio.
“Il terremoto profondo più forte che conosciamo in questa regione – ha reso noto l’ingv in una nota – è quello avvenuto nel 1938: magnitudo stimata tra 6.8 e 7.1. Uno dei terremoti più forti del nostro catalogo storico. In questi casi fortunatamente la grande profondità determina una forte attenuazione delle onde sismiche e quindi un minore impatto sul territorio”.





