Nel novembre del 2023 la polizia svedese ha sequestrato due smartphone ad un piccolo spacciatore. Poco meno di due anni dopo le autorità hanno effettuato un blitz nella periferia di Melbourne, in Australia, sequestrando oltre una tonnellata di sostanza stupefacente.
Due episodi solo apparentemente scollegati: in realtà è il risultato dell’analisi di molteplici reti interconnesse tra loro e coinvolte nel traffico di droga e nel riciclaggio di denaro su larga scala. L’incredibile storia dell’operazione Candy è stata raccontata nelle scorse ore dall’Europol. Basti pensare che sul campo hanno agito le forze dell’ordine di Svezia, Spagna, Germania, Thailandia e Australia. 
Come già accennato, tutto ha avuto inizio nel novembre 2023, quando le autorità svedesi hanno sequestrato due telefoni cellulari a un narcotrafficante locale. Quella che sembrava un’indagine come tante si è rapidamente intensificata. L’analisi forense dei dispositivi ha rivelato comunicazioni crittografate, contatti internazionali e dettagli operativi che puntavano ben oltre la Svezia.
Sono così venute alla luce molteplici reti criminali dedite al traffico di droghe sintetiche e al riciclaggio di denaro su larga scala. Erano tutte interconnesse tramite facilitatori condivisi e una sofisticata rete di entità aziendali utilizzata per oscurare proprietà, logistica e flussi finanziari. In Thailandia i membri della rete gestivano un’attività di distribuzione di farmaci online su larga scala.
In totale sono state arrestate quindici persone
In Germania sono state intercettate 1,2 tonnellate di droga illecita destinata al mercato australiano, una spedizione organizzata attraverso lo stesso ecosistema criminale. In Australia, i distributori in attesa della spedizione sono stati identificati e arrestati. In Spagna, l’obiettivo era quello di facilitare il traffico di stupefacenti su larga scala.Una volta individuati i ruoli chiave, le forze dell’ordine si sono preparate per la fase finale dell’indagine.
In totale sono state arrestate quindici persone: quattro in Spagna, sei in Svezia, tre in Thailandia e due in Australia. Le sostanze illecite dalla Germania verso l’Australia erano nascoste in due container, che contenevano ufficialmente un prodotto comunemente utilizzato nella costruzione di strade. Le forze dell’ordine tedesche hanno rimosso le la droga prima di autorizzare la spedizione in Australia.
Quando i container sono arrivati al porto di Melbourne, le autorità hanno inserito un tracciatore nella spedizione e l’hanno poi rilasciata per la consegna sotto sorveglianza della polizia. La spedizione è stata consegnata a un magazzino negli altopiani centrali di Victoria, prima di giungere in una fabbrica nella periferia di Melbourne, a Sunshine.
“Questo caso – ha dichiarato Andy Kraag, capo del Centro europeo per la lotta alla criminalità organizzata e alle forme gravi di criminalità dell’Europol – mostra come si presenta oggi la criminalità organizzata. Tutto è iniziato con qualcosa di piccolo: due telefoni cellulari sequestrati a un trafficante in una cittadina svedese. Ma ciò che gli investigatori hanno scoperto al suo interno non era una storia locale.
Si trattava di un’organizzazione criminale globale che trasportava tonnellate di droga attraverso i continenti, nascondendo i profitti dietro aziende e coordinandosi attraverso comunicazioni crittografate e mercati online. Per oltre due anni, gli investigatori hanno seguito la pista, trasformando frammenti di intelligence in un’azione coordinata a livello internazionale. L’operazione lancia un messaggio chiaro: i criminali potrebbero credere di potersi nascondere dietro la tecnologia, i confini o complesse strutture finanziarie. Si sbagliano”.





