Guerra e caro benzina, il governo di Giorgia Meloni schiera la guardia di finanza: controlli a tappeto su tutta la filiera

Tensioni sui prezzi dell’energia: la guardia di finanza vigilerà lungo tutta la filiera dei carburanti.

Ad investire i militari dei controlli il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla luce della crisi geopolitica in Medio Oriente che sta facendo schizzare alle stelle i prezzi.

Caro benzina, controlli della guardia di finanza
Guerra e caro benzina, il governo di Giorgia Meloni schiera la guardia di finanza: controlli a tappeto su tutta la filiera (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – Notizie.com

L’obiettivo è “prevenire – si legge in una nota delle fiamme gialle – ogni forma di distorsione che possa recare pregiudizio ai consumatori e alterare il corretto funzionamento del mercato”. Sin dalle ore successive all’attacco di Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, e alla conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz come rappresaglia, è risuonato l’allarme sui costi di luce, gas e carburanti.

Un mercato storicamente “sensibile” che, sui territori, avrebbe riflettuto “aumenti preventivi” e perciò ingiustificati. Se è vero che dallo Stretto di Hormuz passa un quinto del petrolio mondiale, infatti, è anche vero che, come dichiarato dai governi europei in queste ore, al momento il Vecchio Continente è al sicuro.

“Analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici”

Gli interventi saranno finalizzati, – hanno fatto sapere dalla guardia di finanza – da un lato, a verificare l’osservanza delle norme in materia di trasparenza e pubblicità dei prezzi al consumo; dall’altro, ad analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici, in tutte le fasi di commercializzazione, anche allo scopo di far emergere eventuali accordi anticoncorrenziali”.

Secondo le fiamme gialle le rapide oscillazioni dei prezzi al consumo potrebbero alimentare il rischio di maggior ricorso a canali illeciti di approvvigionamento. Sarà perciò intensificato il controllo economico del territorio allo scopo di far emergere eventuali condotte di evasione o di frode. Condotte realizzate attraverso “l’immissione in consumo di prodotti energetici sottratti al regime impositivo, la falsa classificazione merceologica dei carburanti e la irregolarità nella circolazione e tracciabilità dei prodotti“.

Caro carburanti, controlli della guardia di finanza
“Analizzare l’andamento dei valori di mercato dei prodotti energetici” (GUARDIA DI FINANZA FOTO) – Notizie.com

I primi riscontri, in realtà, ci sono già stati. Tra Anzio e Nettuno i finanzieri del comando provinciale di Roma, in collaborazione con funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno rilevato la commercializzazione di gasolio non conforme. Le analisi hanno inoltre evidenziato la presenza di sostanze aggiunte al gasolio, tali da modificarne le caratteristiche, tra cui il rischio dello sviluppo di “vapori infiammabili a temperature inferiori rispetto a quelle previste“.

L’intervento ha così consentito di bloccare 3.412,63 litri di prodotto, impedendone la distribuzione. Il titolare dell’impianto è stato segnalato per i reati di frode in commercio e di contrabbando. Nel corso delle attività sono state, inoltre, accertate complessivamente venti violazioni alla normativa di settore, relative a irregolarità nella gestione contabile e documentale e al mancato rispetto degli obblighi di comunicazione e registrazione della movimentazione dei prodotti energetici.

A Catania, invece, sono stati sequestrati 8mila litri di gasolio, contenuti nelle cisterne interrate di un distributore di carburante di Paternò e risultati fortemente contaminati dalla presenza di acqua. Risultavano essere stati effettuati i rifornimenti di carburante potenzialmente contaminato, al fine di eseguire mirati controlli qualitativi sul prodotto energetico commercializzato.

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