“Un’escalation grave e assurda”: i bambini del bosco separati dalla madre Catherine durante le perizie psicologiche

La mamma dei bambini del bosco, Catherine Birmingham, dovrà allontanarsi dai figli, lasciando la casa famiglia dove da settimane viveva con loro.

È la decisione, che ha già scatenato una nuova bufera politica e mediatica, assunta poche ore fa dal Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Oggi era anche in programma la perizia psicologica sui bambini.

Catherine, la mamma della famiglia nel bosco
“Un’escalation grave e assurda”: i bambini del bosco separati dalla madre Catherine durante le perizie psicologiche (ANSA FOTO) – Notizie.com

C’è un’ordinanza di un Tribunale che ha una sensibilità talmente alta che noi abbiamo apprezzato – ha spiegato l’avvocato della famiglia Marco Femminella – che, in pieno svolgimento della consulenza ha deciso di allontanare i bambini e separare la madre. Bisogna ricordare che i tre bambini erano stati già allontanati dalla casa nel bosco di Palmoli, non lontano da Chieti, ed erano ospiti da quattro mesi ormai di una struttura protetta nell’area di Vasto.

I giudici, almeno fino ad oggi, avevano concesso a Catherine di stare insieme i piccoli. Il papà, Nathan Trevallion, poteva invece saltuariamente fare loro visita. A questo punto i bambini saranno trasferiti in altra struttura. Questa mattina erano previsti una serie di test dalla consulente tecnica d’ufficio nominata dai giudici minorili, la psichiatra Simona Ceccoli, alla presenza del perito nominato dalla difesa, lo psichiatra Tonino Cantelmi.

La Garante Terragni: “Venga sospesa questa decisione”

L’allontanamento della madre, secondo la psicologa Marina Aiello, è “un’escalation di gravità enorme e assurda”. La Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Marina Terragni ha espresso la sua contrarietà al trasferimento dei bambini senza la madre ed ha chiesto che la decisione “venga sospesa” in attesa di “un ulteriore approfondimento medico indipendente”. Lidia Camilla Vallarolo, la maestra in pensione che da quasi due mesi segue i piccoli nella casa protetta, ha detto che “imparano, progrediscono, ma sono stressati”.

I vertici della casa famiglia di Vasto hanno puntualizzato di non aver chiesto il trasferimento, e che la valutazione di trasferire i bambini del bosco è provenuta dalla psicologa. A fine febbraio, però, in una lettera gli operatori della struttura riferivano di criticità e “di episodi di tensione e comportamenti ritenuti non conformi ai protocolli, anche in relazione agli accessi e alla gestione degli spazi condivisi”.

 

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L’Associazione unitaria psicologi italiani (Aupi), tramite il segretario nazionale, Ivan Jacob, ha dichiarato che “il lavoro dei servizi e dei professionisti coinvolti dovrebbe sempre avere come obiettivo quello di creare, quando possibile, le condizioni perché i legami familiari possano essere ricostruiti e stabilizzati nel tempo, nel pieno rispetto dell’interesse e del benessere dei minori“.

La vicenda, delicata quanto complicata, come già accaduto nel recente passato, è stata oggetto di commenti da parte della politica. La senatrice della Lega Elena Murelli, componente della Commissione affari sociali di Palazzo Madama, ha parlato di “accanimento su una famiglia già provata da mesi di instabilità”. La parlamentare ha poi sottolineato la necessità “che si rimetta al centro l’interesse superiore dei minori, con scelte proporzionate e rispettose dei legami familiari, evitando ulteriori traumi“.

La vicenda nota come ‘la famiglia nel bosco’ – ha commentato invece la capogruppo di Avs alla Camera, Luana Zanelladovrebbe essere materia degli operatori che la stanno seguendo. Prendiamo che atto che alcune forze politiche a cominciare dalla Lega la sfruttano strumentalmente come arma di propaganda referendaria e per un attacco scomposto e fuori luogo contro la magistratura. Vergognatevi!“.

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