L’Italia ha potenziato i sistemi di difesa aerea nazionale e invierà supporto navale a Cipro. E poi sistemi di difesa antimissile e antidrone ai Paesi del Golfo che sono stati oggetto di attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran.
La premier Giorgia Meloni ha chiarito in queste ore che l’Italia non è in guerra “e non vogliamo entrare in guerra”. Nonostante questo, però, Roma non può non considerare i rischi per l’Europa del conflitto in Medio Oriente. 
Bisogna ricordare che l’Iran, attaccato da Israele e da Stati Uniti, sta mettendo in campo rappresaglie contro i Paesi del Golfo alleati degli Usa e contro basi americane in vari territori. Gli episodi che maggiormente hanno destato allarme riguardano i missili contro Cipro e contro la Turchia, intercettati. Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato l’innalzamento della sicurezza ai massimi livelli.
“Abbiamo delle basi militari concesse agli Stati Uniti per accordi storici che non ho siglato io. – ha continuato Meloni – Ci sono autorizzazioni tecniche quando si parla di logistica e di operazioni non cinetiche, ovvero, semplificando, operazioni di non bombardamento. Se dovesse arrivare una richiesta di uso per fare altro, la competenza sarebbe del governo ma in quel caso dovremmo deciderlo insieme al Parlamento”.
Gli Usa hanno più di 12mila militari dislocati in basi in tutta Italia
Gli Stati Uniti, quindi, non hanno ancora chiesto di utilizzare alcuna delle basi statunitensi in Italia per operazioni logistiche o di altro tipo nella loro guerra contro Teheran. Ma se lo faranno, il governo informerà il Parlamento. Gli Usa hanno più di 12mila militari dislocati in basi in tutta Italia. Tra di esse ci sono le basi dell’Esercito a Vicenza e Livorno, le basi dell’Aeronautica militare di Aviano, sede del 31esimo Stormo da caccia, la base aeronavale di Sigonella in Sicilia e i porti di Gaeta e Napoli, sede della Sesta Flotta statunitense.
Il tutto, senza contare le ripercussioni sul fronte energetico che la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran comporteranno. La Francia, intanto, ha concesso l’utilizzo da parte di aerei americani della base di Istres, sul territorio nazionale.
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“L’Italia, a differenza di quanto fatto oggi dalla Francia, non ha concesso l’uso delle sue basi militari in Medioriente per azioni di guerra da parte degli Stati Uniti contro l’Iran. Non mi pare che l’Italia sia in prima linea come Paese guerrafondaio, anzi”, ha affermato il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani,
Nelle ultime ore anche l’Azerbaigian è finito nella lista dei Paesi presi di mira dall’Iran. Quattro dipendenti aeroportuali sono rimasti feriti nell’attacco di un drone iraniano a Nakhchivan, un’enclave autonoma dell’Azerbaigian senza sbocco sul mare che confina con l’Iran. L’attacco ha inflitto danni significativi a un edificio amministrativo dell’aeroporto di Nakhchivan e che un volo per Nakhchivan da Baku, capitale dell’Azerbaigian, è stato dirottato per motivi di sicurezza.





