Tumori, problemi al cuore e disturbi psichiatrici: tutti i pericoli dell’inquinamento luminoso

Le luci a Led sono a basso consumo, ma possono provocare disturbi alla nostra salute: le scoperte degli esperti.

Una minaccia non solo per il cielo stellato, ma anche per la salute umana. Per gli esperti, la luce, in particolare quella intensa e pervasiva dei Led, è un inquinante sottovalutato che può causare tumori e problemi al cuore.

Luci a Led, inquinamento luminoso
Tumori, problemi al cuore e disturbi psichiatrici: tutti i pericoli dell’inquinamento luminoso – Notizie.com

Il problema è “sottovalutato” e se n’è parlato nel corso dell’evento Mappe di Luce: Esplorazioni Geografiche del Cielo e della Terra, organizzato a Roma dalla Società Geografica italiana. L’inquinamento luminoso e in tutte le sue forme, nelle città e nelle nostre case, è una vera e propria “minaccia” per la salute.

L’illuminazione comporta infatti disturbi al ciclo del sonno, favorendo problemi circolatori, neurologici e oncologici. “L’inquinamento luminoso è una minaccia estremamente sottovalutata”, ha detto il medico Rocco Santarone, referente Isde Italia – Associazione Medici per l’Ambiente e responsabile scientifico del convegno, raccontando il programma della giornata che si è svolta negli spazi di Villa Celimontana.

Le evidenze scientifiche

Ci sono evidenze sempre più robuste che sottolineano proprio l’impatto negativo, a volte anche grave, tra una regolazione della luce artificiale sbagliata e la nostra salute”. Quella della luce è dunque una forma di inquinamento “nuova”, che passa attraverso due tappe simboliche, entrambe associate a Premi Nobel.

La prima, nel 2014, quando sono stati inventati i primi Led a luce blu, che hanno dato il via all’uso di questo tipo di luci a basso consumo. La seconda invece, nel 2017, anno della comprensione dei meccanismi biochimici dei ritmi circadiani. Cioè le interazioni all’interno delle cellule che avvengono con l’alternanza veglia-sonno, luce e buio.

Luci Led, inquinamento luminoso
Le evidenze scientifiche – Notizie.com

La luce blu dei Led interagisce negativamente con i nostri sensori per la luce, creando un sovraccarico, quindi un cortocircuito dei ritmi circadiani. “Purtroppo l’eccesso di illuminazione sta causando gravi alterazioni di questi ritmi circadiani con effetti gravi che stiamo comprendendo sempre di più”, ha spiegato Santarone all’Ansa.

Le ripercussioni vanno “dall’aumento di patologie cardiovascolari” ai rischi “per patologie oncologiche legate ad equilibri ormonali, come tumori alla prostata o al seno”, fino ai “disturbi neurologici e psichiatrici”.

Rischi questi, che potrebbero essere ridotti almeno in parte con semplici accorgimenti. Ad esempio: la regolazione della temperatura di colore, l’intensità delle luci nelle case (che non dovrebbe superare i 2.700 gradi Kelvin), degli schermi di tv e telefoni, fino a un’illuminazione pubblica meno impattante.

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