Nei giorni scorsi Europol ha supportato le forze dell’ordine di Ucraina, Polonia e Moldavia in un’operazione congiunta contro una rete criminale internazionale.
La rete era coinvolta nella produzione e nel traffico di droghe sintetiche, principalmente catinoni sintetici come l’alfa-Pvp. Durante il blitz la polizia nazionale ucraina e l’Ufficio centrale investigativo della polizia polacca hanno condotto controlli coordinati in circa 510 località. 
Gli agenti hanno smantellato 36 siti di produzione illecita e 74 depositi di droghe pronte per la distribuzione. In totale, 129 persone sono state incriminate e 103 sono state arrestate. Si sospetta che la rete presa di mira operi in diversi Paesi, tra cui Bielorussia, Moldavia e Ucraina.
Il gruppo era guidato da un organizzatore ucraino che creava e forniva ai laboratori illegali l’hardware e le sostanze chimiche necessarie. Come il Walter White della popolare serie televisiva Breaking Bad, il soggetto manteneva legami con diverse reti criminali, facilitando la fornitura di precursori, sostanze chimiche essenziali e attrezzature attraverso strutture commerciali apparentemente legali.
Sono finiti sotto chiave centinaia di migliaia di euro
L’operazione ha comportato perquisizioni domiciliari e ispezioni di altri locali e veicoli. In totale, la giornata di azione ha portato ai seguenti sequestri: 20610 litri di precursori, 229,4 chilogrammi di alfa-Pvp, 156,3 chilogrammi di anfetamina, 46,6 chilogrammi e 284 litri di fenil-2-nitropropene, 2 chilogrammi di sodio metallico, 67,6 chilogrammi e 350 litri di mefedrone, 7 chilogrammi di metanfetamina, 47 chilogrammi di cannabis, 5115 compresse di mdma, 2mila pastiglie di ecstasy.
Sono inoltre finiti sotto chiave centinaia di migliaia di euro, beni virtuali per circa 38mila euro e 41 veicoli. La rete criminale ha impiegato diverse tattiche per facilitare le proprie attività illecite. Ha abusato di strutture commerciali legali gestite da individui polacchi e lituani con precedenti coinvolgimenti nella produzione illecita di droghe sintetiche. 
Ciò ha consentito loro di importare sostanze chimiche, compresi precursori non ancora soggetti a controllo, e di agevolare le attività di vari laboratori illegali individuati in vari Paesi. Operando in più Stati Ue e sfruttando scappatoie legali, la rete ha diffuso il rischio di esposizione e ha reso più difficile per le autorità di contrasto ostacolare le proprie attività.
Il contributo di Europol all’operazione ha incluso il supporto operativo e analitico, con particolare attenzione alla fornitura di dati in tempo reale e alla facilitazione dello scambio di informazioni durante le giornate di intervento. La collaborazione mirava a interrompere le attività della rete e a rafforzare la lotta alla produzione e al traffico di droghe sintetiche in Europa.





