“Per milioni di bambini la guerra è ormai la vita di tutti i giorni. Crescono imparando a riconoscere il suono di una sirena, dormono vestiti per correre in un rifugio”.
A parlare è Stefano Antichi, responsabile della Fondazione Terre des Hommes in Ucraina. Da poche ore Kiev è entrata nel quinto anno di guerra con la Russia, a seguito dell’invasione da parte di Mosca del 2022. 
Stando ai racconti di Antichi, nei disegni dei bimbi “appaiono carri armati, bombe e case distrutte, ma anche cuori, speranza e parole di gratitudine. La ricostruzione non riguarda solo le case, i ponti e le strade, ma anche le persone. Gli ucraini sono resilienti, ma ci stiamo abituando alle sirene e alle bombe. Nessuno dovrebbe abituarsi alla guerra. Soprattutto un bambino”.
L’inverno rigido e i continui attacchi russi stanno mettendo a dura prova la popolazione, mentre prosegue il sostanziale impasse nei negoziati, nonostante l’impegno di Europa e Stati Uniti a mettere la parola fine al conflitto. Oggi, 24 febbraio 2026, nel quarto anniversario dell’invasione russa dell’Ucraina, alcuni leader europei, tra i quali la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, sono a Kiev per mostrare la propria solidarietà al presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Il Parlamento europeo ha approvato un prestito Ue da 90 miliardi di euro per l’Ucraina
Tra poche ore Zelensky, in videocollegamento, si rivolgerà poi ai deputati del Parlamento europeo durante una sessione plenaria straordinaria. Gli europarlamentari discuteranno gli ultimi sviluppi della guerra di aggressione russa e il contributo europeo a una pace giusta e a una sicurezza duratura per l’Ucraina. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sottolineato che la sessione invierà un “segnale importante” dell’impegno continuo e incrollabile dell’Ue al fianco dell’Ucraina.
Dal febbraio 2022, l’Ue e il Parlamento hanno sostenuto l’Ucraina, condannando l’aggressione russa, imponendo sanzioni e fornendo assistenza finanziaria, politica, militare e umanitaria. L’11 febbraio scorso il Parlamento ha approvato un prestito Ue da 90 miliardi di euro per l’Ucraina.
Negli ultimi anni, il Parlamento ha ribadito ripetutamente la propria solidarietà e la stretta collaborazione con l’Ucraina. Tra le iniziative figurano l’inaugurazione di una presenza permanente a Kyiv nel settembre 2025, diverse visite della presidente Metsola a Kev e alla Verkhovna Rada, e gli interventi del presidente ucraino Zelensky in Aula.
Il Parlamento ha inoltre sostenuto la volontà dell’Ucraina di entrare a far parte dell’Ue. Riconoscendo gli sforzi straordinari del paese in circostanze così difficili, i deputati hanno infatti incoraggiato le autorità ucraine a continuare ad attuare riforme e hanno chiesto alla Commissione europea di aprire i cluster negoziali per far avanzare il percorso di adesione dell’Ucraina all’Ue nel più breve tempo possibile.
I servizi sanitari in Ucraina sono sottoposti a forti pressioni
L’inizio del quinto anno di guerra è stato commentato anche dall’Organizzazione mondiale alla Sanità, secondo cui la popolazione ucraina “ha subito il numero più elevato di attacchi al sistema sanitario nel 2025, con un aumento di quasi il 20% rispetto al 2024”. L’Oms ha documentato almeno 2881 attacchi al sistema sanitario in Ucraina, che hanno colpito operatori sanitari, strutture, ambulanze e magazzini di medicinali.
I servizi sanitari sono sottoposti a forti pressioni su due fronti: gli attacchi diretti all’assistenza sanitaria e gli effetti a cascata degli attacchi sulle infrastrutture civili, comprese le centrali termoelettriche che sostengono la rete elettrica del Paese. Secondo una valutazione dell’Oms condotta nel dicembre 2025, il 59% delle persone nelle aree in prima linea ha dichiarato di avere una salute scarsa o molto scarsa, rispetto al 47% nelle aree non in prima linea.
Ucraina: 184 attacchi hanno causato la morte di 12 persone e il ferimento di 110 operatori sanitari e pazienti
“Dopo quattro anni di guerra, i bisogni sanitari sono in aumento, ma molte persone non riescono a ricevere le cure di cui hanno bisogno, in parte perché ospedali e cliniche vengono regolarmente attaccati. – ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms – Stiamo lavorando a fianco degli operatori sanitari ucraini per garantire che gli ospedali ricevano i mezzi per riscaldarsi e i farmaci di cui la popolazione ha più bisogno. Ma la migliore medicina è la pace“.
In un anno segnato dalla speranza di colloqui di pace, la realtà sul campo ha raccontato una storia diversa. Gli attacchi all’assistenza sanitaria si sono intensificati, raggiungendo il picco nel terzo trimestre del 2025, quando 184 attacchi hanno causato la morte di 12 persone e il ferimento di 110 operatori sanitari e pazienti. Gli attacchi ai magazzini di medicinali sono triplicati nel 2025 rispetto all’anno precedente.
“Quello a cui stiamo assistendo in Ucraina è un ciclo devastante. – ha affermato Jarno Habicht, rappresentante dell’Oms in Ucraina – Una centrale termica viene colpita e migliaia di case perdono calore nel giro di poche ore. A meno venti gradi, l’acqua nelle tubature ghiaccia, le fa scoppiare e allaga gli edifici. Vengono effettuate le riparazioni, poi il successivo attacco ricomincia tutto da capo. Dietro ogni singolo guasto del sistema ci sono famiglie, anziani e operatori sanitari che devono continuare a salvare vite umane mentre le loro case sono senza riscaldamento, acqua o elettricità”.





