L’ex principe Andrea Windsor-Mountbatten, fratello minore di re Carlo III, è stato arrestato poche ore fa dalla polizia del Regno Unito.
L’operazione delle forze dell’ordine scaturisce da ciò che è emerso dall’analisi dei cosiddetti Epstein Files. Ovvero la documentazione riguardante il finanziere statunitense accusato di pedofilia e traffico sessuale Jeffrey Epstein, deceduto in carcere. 
Stando alle prime indiscrezioni provenienti da oltremanica, l’accusa mossa sarebbe di abuso d’ufficio. Nel fascicolo d’inchiesta il rapporto tra Andrea e Epstein, che avrebbe riguardato anche una presunta condivisione di informazioni sensibili quando l’ormai ex principe era inviato commerciale del Regno Unito. A prendere in consegna Andrew Mountbatten-Windsor, nel giorno del suo 66mo compleanno, circa otto agenti giunti a bordo di sei auto non contrassegnate.
L’arresto è avvenuto poco dopo le 8 ora locale, nella tenuta di Sandringham. Un’auto ha lasciato la proprietà dopo circa 30 minuti, seguita da un’altra vettura e da una terza ritenuta appartenere alla sicurezza dell’ex principe. La ha fatto sapere di aver avviato “verifiche preliminari” sugli ufficiali della protezione reale a lui assegnati. Anche altre autorità stanno esaminando se aprire indagini sulle accuse collegate a Epstein.
Cos’è la Royalty and Specialist Protection (Rasp), ex scorta di Andrew
Negli Epstein Files, incentrati sulla vasta rete di sfruttamento della prostituzione, anche minorile, messa in piedi dal defunto faccendiere pedofilo americano, decine di voli atterrati in alcuni importanti aeroporti londinesi, come Stansted e Luton, dalla prima metà degli anni ‘90 al 2018. Scotland Yard sta approfondendo il ruolo degli agenti che a suo tempo erano assegnati, come membri dell’unità a protezione dei reali, la Royalty and Specialist Protection (Rasp), alla scorta di Andrew.
Gli agenti, stando alle accuse, avrebbero “volontariamente chiuso un occhio” durante le visite di Andrea nell’isola di Little St James, di proprietà del finanziere morto suicida in carcere. Molte donne hanno denunciato di essere state vittime del traffico internazionale e abusate proprio in quell’isola, acquistata da Epstein nel 1998. La polizia del Surrey ha rivolto un appello urgente a chiunque sia in possesso di informazioni su un caso riguardante presunti abusi sessuali su una minorenne, finita nella rete di Epstein, nella località di Virginia Water tra il 1994 e il 1996.
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Poche ore prima dell’arresto il premier britannico Keir Starmer aveva detto che “uno dei pilastri del nostro sistema è che nessuno è al di sopra della legge”. Riferendosi inoltre alla possibilità che Andrea testimoni davanti al Congresso degli Stati Uniti, Starmer ha sottolineato che “chiunque in possesso di informazioni deve presentarsi davanti alle autorità competenti”. Lo scandalo Epstein ha scosso la famiglia reale e la politica britannica negli ultimi mesi a causa dei legami del finanziere con l’ex principe.
Nell’ottobre scorso, re Carlo III ha privato il fratello minore dei suoi titoli reali, incluso il diritto di essere chiamato principe, nel tentativo di isolare la famiglia reale dalle continue rivelazioni sulla sua amicizia con Epstein.





