Critico cinematografico indipendente, divulgatore e youtuber. La sua Videodrome era divenuta presidio culturale oltre che videoteca: addio a Federico Frusciante.
Nelle scorse i suoi familiari hanno diffuso sui social media la notizia della sua morte. Federico Frusciante è scomparso all’età di 52 anni: “È con enorme dolore e immenso dispiacere che comunichiamo la scomparsa prematura di Federico”. 
Ma chi era Frusciante, figura di riferimento della cinefilia indipendente in Toscana e sul web? Nato a Pontedera il 28 agosto 1973, “Fede” è sempre stato legato alla sua città di nascita e a Livorno, un punto di riferimento del territorio sotto i punti di vista professionale e culturale. Proprio a Livorno all’età di 25 anni ha aperto una videoteca inizialmente affiliata a un franchising.
Subito dopo Frusciante ha reso indipendente quella struttura ribattezzandola Videodrome, come omaggio al film di David Cronenberg. La videoteca ha così fatto un balzo in avanti: non più solo noleggio di vhs e dvd ma una selezione ragionata di cinema d’autore, horror, exploitation, animazione giapponese, cult dimenticati e rarità. Per più di venti anni è riuscita a resistere all’avvento dello streaming e alla pirateria digitale, arrendendosi solo nel settembre del 2022.
Rendere accessibile il cinema meno visibile
In maniera parallela, però, Frusciante aveva costruito già una presenza digitale forte sui social media e soprattutto su YouTube. Il canale è cresciuto in maniera esponenziale in dieci anni, divenendo così uno dei più apprezzati e riconoscibili del panorama cinefilo italiano. Il pubblico approvato il suo stile spesso controcorrente, polemico e diretto. Ha dato attenzione al cinema indipendente, colloquiando in maniera colloquiale ma competente.
Fede Frusciante ha fondato il collettivo denominato I Criticoni, insieme a Francesco Alò,
Davide Marra e Mattia Ferrari. L’iniziativa ha unito confronto, dibattito e analisi costante su cinema mainstream e d’autore. La missione dichiarata è stata quella di rendere accessibile il cinema meno visibile, spiegando linguaggi, contesti produttivi, riferimenti storici e scelte autoriali. 
Negli anni Frusciante è stato anche organizzatore di incontri e proiezioni, ospite e giurato in festival, docente in contesti universitari e seminari non convenzionali.
Il suo sogno dichiarato era quello di creare una Casa del Cinema a Livorno. La sua community era composta da cinefili, giovani utenti dei social e di YouTube, studenti, chiunque fosse interessato ad un’alternativa alle tradizionali critiche.





