Le rose e i fiori? Dal sud del mondo. Nessun appuntamento in vista? Ci pensano le app di dating. Lavoro per tutti? Sì, ma precario.
No, non è nostra intenzione rovinare San Valentino, la festa per eccellenza degli innamorati che ricorre oggi, sabato 14 febbraio 2026. Più semplicemente, abbiamo indagato cosa ruota attorno alle celebrazioni, alle relazioni e alla dimensione del lavoro. In breve, l’economia dell’amore. 
Partiamo dalle dinamiche di mercato e dalle tendenze di consumo. In Italia circa 6 milioni di persone sceglieranno di festeggiare San Valentino con una cena fuori. La spesa complessiva prevista supera i 330 milioni di euro solo per i ristoranti. Il costo medio stimato è oltre 50 euro a persona. Un’indagine di Confesercenti ha indicato inoltre che il 60% degli italiani partecipa alla festa, con una spesa media di circa 80 euro per persona.
Di questi, il 70% degli italiani festeggerà con una cena romantica e regalerà cioccolatini, profumi e fiori. Dall’altra parte dell’oceano, stando alle stime statunitensi, la spesa supererà i 25 miliardi di dollari, con investimenti significativi in abbigliamento, gioielli, ristorazione e dolci. E, anche in questo caso, fiori. Ogni anno oltre 200 milioni di rose vengono prodotte e poi importati da Paesi come Colombia, Ecuador e Kenya.
La maggior parte delle rose vendute in inverno non è prodotta localmente
I prezzi dei fiori possono aumentare fino al 50% in prossimità di San Valentino per due fattori: la domanda stagionale e i costi logistici legati all’import/export in tempi stretti. La maggior parte delle rose vendute in inverno in Europa e in Italia, infatti, non è prodotta localmente. Viene importata da Paesi con climi caldi dove la produzione è intensiva ed è perciò disponibile tutto l’anno.
Le rose vengono poi spedite via aereo per centinaia o migliaia di chilometri per mantenere freschezza e forma, passando poi dagli hub europei prima di essere distribuite nei negozi locali. Secondo i dati delle associazioni del settore, la maggioranza delle rose di San Valentino in Europa proviene da Paesi del Sud del mondo. Qui le condizioni climatiche permettono la crescita fuori stagione e i costi di produzione sono più bassi. 
Prendiamo solo il caso della Colombia. Il settore, spesso precarizzato, impiega formalmente circa 240mila lavoratori su oltre 10mila ettari. I lavoratori sono esposti a pesticidi e difficoltà nel diritto di associazione sindacale.
Passiamo alle “relazioni digitali”. Tinder è notoriamente tra le app più utilizzate nel mondo, con oltre 6 milioni di download mensili. Bumble, Meetic/Hinge e altre piattaforme occupano posti successivi nella classifica globale per download e fatturato mensile. Con l’approssimarsi di San Valentino registrano un picco di attività. Si sono osservati incrementi di decine di milioni di like in più al giorno rispetto alla media.
Crescono le truffe sentimentali come il romance scam
Un report di Ofcom, l’Autorità di regolamentazione indipendente per i settori delle comunicazioni nel Regno Unito, ha specificato che nel 2024 quasi 2 milioni di adulti hanno usato servizi di dating proprio il giorno di San Valentino, con una media di circa 19 minuti di utilizzo. Parallelamente all’utilizzo delle app, crescono fenomeni come il romance scam, ossia truffe sentimentali che sfruttano profili falsi e persino l’Intelligenza artificiale per estorcere denaro agli utenti.
Ultimo punto dell’economia dell’amore: il lavoro stagionale. Nei settori della ristorazione, dell’hospitality, della logistica e delle consegne ci sono picchi di lavoro spesso poco visibili. Molti dei ruoli generati sono temporanei, part-time o a contratto. Vengono reclutati studenti, rider e lavoratori autonomi sottopagati per soddisfare la domanda.





