A metà tra scommesse e finanza: dentro il boom dei mercati delle previsioni tra investimenti, dipendenza e vuoti normativi

A metà strada tra scommesse e trading, si tratta tecnicamente di strumenti finanziari. Il fenomeno si sta espandendo a partire dagli Stati Uniti: sono i mercati delle previsioni.

Negli Usa, e non solo, stanno crescendo rapidamente piattaforme come Polymarket e Kalshi, che permettono agli utenti di “acquistare” contratti legati a eventi futuri. Ad esempio, chi vincerà le elezioni? Oppure: gli Usa invaderanno la Groenlandia entro il 2026?

Il fenomeno dei mercati delle previsioni
A metà tra scommesse e finanza: dentro il boom dei mercati delle previsioni tra investimenti, dipendenza e vuoti normativi – Notizie.com

Stando ad alcune analisi finanziarie, sulle quali si stanno accendendo i riflettori di media investigativi, solamente durante l’ultimo Super Bowl sono stati scambiati oltre un miliardo di dollari in un giorno. Il volume complessivo settimanale arriva a centinaia di milioni per le probabilità dei mercati diffuse come fossero sondaggi e le cui quote vengono condivise sui social media.

Siamo, insomma, ben oltre il gioco d’azzardo. Le piattaforme non offrono il classico “betting”, bensì contratti evento, strumenti finanziari a tutti gli effetti. E figure politiche e imprenditoriali di primo piano sarebbero coinvolte come investitori. Facciamo un altro esempio. “Trump vince le elezioni” potrebbe divenire un contratto scambiato a 0,62.

Un vero e proprio ibrido tra scommesse e trading

Ciò significa che il mercato sta stimando una probabilità del 62% che accada. Se si compra un contratto a 0,62 e Trump vince le elezioni, quindi l’evento accade, si incassa 1, con un profitto di 0,38. Se l’evento non accade, si perde tutto. Non si gioca contro il banco come ai classici casinò online, ma contro gli altri utenti. In un mercato in cui il prezzo è dinamico e continua a variare.

Parliamo quindi di un vero e proprio ibrido tra scommesse e trading. Ma i mercati predittivi, a differenza del betting, sono regolati solo in parte negli Usa, vengono trattati come prodotti finanziari. Sono diversi i fattori che stanno alimentando il fenomeno. Prima di tutto, è attiva sempre più una generazione cresciuta a pane e crypto, con il mito del trading. E i mercati sono considerati più onesti ed imparziali dei sondaggi tradizionali.

Fenomeno dei mercati delle previsioni
Un vero e proprio ibrido tra scommesse e trading – Notizie.com

Il problema è che, pur con la maschera della finanza e dell’investimento, anche i mercati predittivi hanno la criticità del rischio dipendenza, come nel gioco d’azzardo. Potrebbero innescarsi meccanismi di compulsività, di recupero delle perdite, con grossi danni finanziari. Poi, c’è l’insider trading. Poco prima di operazioni militari, come la cattura di Nicolàs Maduro in Venezuela, si sono registrate grosse puntate.

Ciò significa che se si ha accesso ad informazioni non pubbliche, è possibile monetizzarle. Infine, c’è l’influenza sugli eventi stessi. L’azzardo si sta trasformando in un indicatore pubblico di realtà. Le quote dei mercati vengono riprese dai media e diventano un vero e proprio termometro per l’opinione pubblica. Il rischio, in definitiva, non è solo economico e speculativo. È culturale.

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