Uav Black Hornet, ovvero droni di ricognizione ad alta ingegneria tra i più avanzati al mondo. A ordinarli le Forze armata della da sempre neutrale Svizzera.
Nella corsa al riarmo a cui stiamo assistendo negli ultimi anni in Europa e nel mondo, ha quindi un ruolo ben definito anche la Svizzera. Proprio in queste ore Teledyne Flir Defense si è aggiudicata un contratto da 17,5 milioni di dollari da Armasuisse, l’Ufficio federale svizzero per gli acquisti della difesa. 
L’azienda con sede a Wilsonville, nello Stato dell’Oregon, negli Stati Uniti, non ha fatto sapere con precisione il numero dei sistemi di ricognizione Black Hornet ordinati, ma ha precisato che il modello 4 è “uno dei nano-droni più avanzati e ampiamente utilizzati al mondo”. E che “è stato selezionato come sensore di capacità aviotrasportato per il programma di veicoli corazzati da ingegneria Piranha 8×8 di armasuisse”. I Black Hornet sono progettati e costruiti in Norvegia.
L’acquisto potrebbe apparire singolare ai più, in quanto la politica di neutralità della Svizzera va avanti da oltre due secoli. In particolare dal Congresso di Vienna del 1815, dopo le guerre napoleoniche. Il Paese elvetico si è sempre impegnato a non partecipare a conflitti armati tra Stati e a non aderire ad alleanze militari come la Nato. La Svizzera ha comunque un proprio Esercito capace di difendere il territorio.
L’obiettivo della Svizzera è rendere credibile la neutralità
Nel corso della Guerra fredda, inoltre, la Svizzera è stato uno degli Stati più armati d’Europa in proporzione alla popolazione. L’obiettivo è quindi rendere credibile la neutralità. Il fatto di ordinare ad un’industria statunitense i droni da ricognizione starebbe quindi nella necessità di modernizzare le proprie Forze armate. In parole povere, bisogna acquisire capacità di deterrenza e controllare il territorio con strumenti moderni.
Nel dettaglio, il Black Hornet 4 rappresenta la nuova generazione di nano-droni leggeri, in grado di fornire una migliore consapevolezza situazionale, sia diurna sia notturna, alle piccole unità da combattimento. 
La sua fotocamera diurna da 12 megapixel e la termocamera ad alta risoluzione forniscono all’operatore video e immagini nitide. Con un peso di soli 70 grammi, Black Hornet 4 può sopravvivere in ambienti contesi e con segnale Gps negato, volare per oltre 30 minuti, per oltre tre chilometri. E operare con venti e pioggia a 25 nodi.
“Il programma Armasuisse mostra il potenziale di mercato per l’integrazione dei droni sui veicoli blindati a livello globale e la promessa di sistemi ‘drone-in-a-box’ che Flir Defense ha sviluppato specificamente per i veicoli, tra cui le nostre soluzioni Black Recon e SkyCarrier“, ha detto JihFen Lei, presidente di Teledyne Flir Defense e vicepresidente senior di Teledyne Technologies.





