Mentre il mondo intero e i mercato sono preoccupati dalla possibile “bolla” dell’Intelligenza artificiale, un nuovo rapporto segna già la prossima frontiera dell’Ia.
La banca d’investimento Barclays ha pubblicato un nuovo studio intitolato The future of work: Ai gets physical che evidenzia come i robot umanoidi rappresentino il futuro ed il nuovo step dell’Intelligenza artificiale. 
Progettati con sembianze umane, i robot stanno passando dai laboratori al mondo reale, con il potenziale di rimodellare settori che vanno dalla produzione manifatturiera all’assistenza sanitaria. Le innovazioni nel ragionamento basato sull’Intelligenza artificiale, nella tecnologia e nei sistemi di batterie hanno ridotto i costi di produzione di trenta volte nell’ultimo decennio, aprendo la strada all’adozione commerciale.
Con l’invecchiamento della popolazione e l’intensificarsi della carenza di manodopera, gli umanoidi potrebbero svolgere compiti ripetitivi e fisicamente impegnativi. Integrando, anziché sostituire, i lavoratori umani nei settori ad alta intensità di manodopera. Barclays ha stimato che il mercato globale della robotica umanoide, attualmente pari a due miliardi di dollari, potrebbe raggiungere i duecento miliardi di dollari entro il 2035.
Todorova (Barclays): “I robot umanoidi rappresentano un cambiamento strutturale nell’automazione”
L’Europa potrebbe detenere un vantaggio competitivo nella supply chain grazie alla sua competenza nell’ingegneria di precisione e nella produzione automobilistica. Anche la Cina sta emergendo come una potenza importante, rappresentando la maggior parte dei nuovi modelli di robot umanoidi e ampliando rapidamente la sua presenza in termini di innovazione e produzione.
“I robot umanoidi rappresentano un cambiamento strutturale nell’automazione. – ha affermato Zornitsa Todorova, responsabile della ricerca tematica Ficc di Barclays – Man mano che passano dall’essere un concetto a una realtà commerciale, le implicazioni per i mercati del lavoro e le strategie industriali sono profonde”. Barclays ha esplorato i cambiamenti economici e demografici che interessano mercati, settori e la società in generale. 
Le pressioni demografiche e la carenza di manodopera stanno creando una domanda di umanoidi nei settori manifatturiero, logistico, sanitario e in altri settori che faticano a ricoprire ruoli critici. I progressi nel cervello (software), nella forza (capacità di movimento fisico) e nelle batterie stanno determinando un calo dei costi. I “muscoli” robotici, rappresentano la componente di costo maggiore, rappresentando circa il 50% dei costi di produzione degli umanoidi.
Gli umanoidi condividono la complessità con la produzione automobilistica, offrendo all’Europa un vantaggio naturale. Con l’aumento della produzione di umanoidi, l’intelligenza artificiale fisica sta emergendo come il prossimo grande tema industriale, spostando la creazione di valore dal software all’hardware. Questo apre nuove prospettive per i produttori, i fornitori di componenti di precisione e i leader dell’automazione, che erano in gran parte assenti dalla prima ondata di Intelligenza artificiale.





