Orologio dell’Apocalisse 2026, il mondo è a 85 secondi dalla mezzanotte nucleare: “È il valore più vicino alla catastrofe che si sia mai visto”

Più vicini che mai alla catastrofe. Mancano 85 secondi alla mezzanotte. È l’allarme lanciato in queste ore dal Bulletin of the atomic scientists.

Il Bulletin è stato fondato nel 1945 da Albert Einstein, Robert Oppenheimer e dagli scienziati dell’Università di Chicago che contribuirono allo sviluppo delle prime armi atomiche nel Progetto Manhattan.

Orologio dell'Apocalisse
Orologio dell’Apocalisse 2026, il mondo è a 85 secondi dalla mezzanotte nucleare: “È il valore più vicino alla catastrofe che si sia mai visto” (BULLETIN FOTO) – Notizie.com

Due anni dopo gli scienziati crearono il Doomsday Clock, l’Orologio dell’Apocalisse, con un conto alla rovescia verso lo zero per trasmettere le minacce all’umanità e al pianeta. L’Orologio dell’Apocalisse viene impostato ogni anno dal Comitato scientifico e di sicurezza del Bulletin. L’Orologio è diventato un indicatore universalmente riconosciuto della vulnerabilità del mondo alle catastrofi globali causate dalle tecnologie create dall’uomo.

Già un anno fa il Bulletin aveva lanciato l’allarme, quando mancavano 89 secondi all’Apocalisse. Quest’anno i secondi sono ulteriormente diminuiti, avvicinando il mondo al disastro. Secondo gli esperti Russia, Cina, Stati Uniti e altri grandi Paesi sono diventati sempre più aggressivi, antagonisti e nazionalisti.

“Troppi leader sono diventati compiacenti e indifferenti”

Le intese globali duramente conquistate stanno crollando, accelerando una competizione tra grandi potenze in cui il vincitore prende tutto. E minando la cooperazione internazionale fondamentale per ridurre i rischi di una guerra nucleare, del cambiamento climatico, dell’abuso delle biotecnologie, della potenziale minaccia dell’intelligenza artificiale e di altri pericoli apocalittici.

Troppi leader sono diventati compiacenti e indifferenti. In molti casi adottando retoriche e politiche che accelerano anziché mitigare questi rischi esistenziali. – si legge in una nota – A causa di questa mancanza di leadership, il Bulletin fissa oggi l’Orologio dell’Apocalisse a 85 secondi dalla mezzanotte. Il valore più vicino alla catastrofe che si sia mai visto”.

Una delle cause dell’avvicinamento alla catastrofe sarebbe il fallimento della leadership. Il 2025 era iniziato con un barlume di speranza per quanto riguarda i rischi nucleari. Il nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva compiuto sforzi per fermare la guerra tra Russia e Ucraina. Ed aveva persino suggerito che le grandi potenze perseguissero la denuclearizzazione. Nel corso del 2025 le tendenze negative si sarebbero intensificate.

Il rischio di utilizzo delle armi nucleari è continuato nel terzo anno della guerra tra Russia e Ucraina. Guerra caratterizzata da tattiche militari innovative e potenzialmente destabilizzanti e da minacce nucleari russe. Le incursioni dei droni russi nei Paesi della Nato hanno accentuato la percezione di minaccia in Europa. Il tutto mentre gli Stati Uniti spingevano l’Europa ad assumersi maggiori responsabilità per la propria sicurezza aumentando la spesa per la difesa.

Il gas serra è il principale responsabile dei cambiamenti climatici causati dall’uomo

Osservato speciale anche il cambiamento climatico. Secondo il Bulletin l’anidride carbonica atmosferica, il gas serra maggiormente responsabile dei cambiamenti climatici causati dall’uomo, ha raggiunto un nuovo massimo pari al 152% dei livelli del 1750. Gli oceani continuano ad assorbire circa il 90% del calore aggiunto dai cambiamenti climatici e le temperature medie globali della superficie del mare sono le più calde mai registrate dai satelliti e dalle boe moderni.

Quattro sviluppi significativi avvenuti nell’ultimo anno – continuano gli esperti – hanno accentuato le preoccupazioni relative ai rischi associati alle scienze della vita: il riconoscimento di una potenziale minaccia esistenziale per tutta la vita sulla Terra derivante dalla sintesi in laboratorio di organismi autoreplicanti, la cosiddetta ‘vita speculare’; l’accelerazione dell’evoluzione degli strumenti di Ia che possono essere utilizzati per progettare nuove minacce biologiche; i programmi offensivi di armi biologiche; il rapido smantellamento e degrado delle infrastrutture, delle competenze e delle capacità sanitarie pubbliche statunitensi”.

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