Femminicidio Torzullo, tragedia senza fine: suicidi i genitori di Carlomagno. Il criminologo: “Chi uccide lascia dietro di sé una lunga scia di dolore”

È una tragedia senza fine quella di Anguilla Sabazia, alle porte di Roma. La comunità locale e l’Italia intera sono sotto choc e si interrogano sul suicidio dei genitori di Claudio Carlomagno, accusato del femminicidio della moglie, Federica Torzullo.

Il figlio della coppia, di appena dieci anni, “in pochi giorni ha perso la mamma, i nonni e per molto tempo il padre”, si legge in una nota dell’avvocato Andrea Miroli, difensore di Carlomagno. Quest’ultimo, informato della morte dei genitori, è ora sorvegliato a vista in carcere.

Femminicidio Anguillara Sabazia
Femminicidio Torzullo, tragedia senza fine: suicidi i genitori di Carlomagno. Il criminologo: “Chi uccide lascia dietro di sé una lunga scia di dolore” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Maria Messenio e Pasquale Carlomagno sono stati trovati morti, impiccati nel giardino della loro villetta. La coppia ha lasciato anche un biglietto, trovato poi dagli investigatori, e indirizzato ad un altro figlio, nel quale spiegherebbero le ragioni del gesto. I due sarebbero dovuti comparire davanti agli inquirenti nei prossimi giorni in merito al femminicidio della nuora.

Secondo l’avvocato Miroli “questa vicenda dimostra più che mai che anche i familiari di chi commette un reato così grave sono vittime, vittime di un crimine le cui conseguenze si estendono dolorosamente anche a chi non ne ha alcuna responsabilità, una catabasi. Una discesa agli inferi che i signori Carlomagno non sono riusciti tragicamente a sopportare”.

Terracciano (Aicis): “Attenzione alle cosiddette ‘vittime secondarie’ di ogni omicidio”

Sul caso è intervenuto, in esclusiva per Notizie.com, anche Ugo Terracciano, docente di Criminologia e fondatore e presidente dell’Aicis, l’Associazione italiana criminologi per l’investigazione e la sicurezza. “Il caso – ci ha spiegato Terracciano – richiama l’attenzione sulle cosiddette ‘vittime secondarie’ di ogni omicidio. Chi uccide si lascia dietro le spalle una scia di dolore che riguarda i propri affetti e quelli della vittima principale”.

La Procura della Repubblica di Civitavecchia ha disposto l’autopsia sui corpi dei due coniugi e le indagini continuano. Nonostante l’ammissione di Claudio Carlomagno ci sono ancora degli elementi che non tornano. Come appunto la presenza del padre del femminicida davanti casa poco dopo il delitto. O la presenza di una terza persona di cui i tracciati e le verifiche parlano alle 14.17, quando Carlomagno rientra in casa.

Ricerche arma del delitto femminicidio Anguillara Sabazia
Terracciano (Aicis): “Attenzione alle cosiddette ‘vittime secondarie’ di ogni omicidio” (ANSA FOTO) – Notizie.com

Si leggevano sui social – ha sottolineato ancora Andrea Miroli – messaggi come ‘quella donna ha fatto bene ad ammazzarsi avendo partorito un mostro‘. Leggendo questo e sapendo quanto la pressione mediatica possa turbare le coscienze di chi si trova a vivere queste tremende situazioni, dovremmo forse tutti esercitarci in una pedagogia collettiva affinché certe vicende non straripino dai confini prettamente giuridici“.

Il sindacato di polizia penitenziaria Sappe, ha fatto sapere che il presunto femminicida sarebbe disperato, avrebbe chiesto di vedere il figlio e minacciato il suicidio. Come avviene in questi casi, sono scattati i rigidi protocolli carcerari per impedire possibili atti di autolesionismo. I carabinieri dovrebbero ritornare con gli esperti del Ris nella villetta di Anguillara dove abitavano Claudio Carlomagno e Federica Torzullo per effettuare un accertamento irripetibile anche sull’auto.

Proseguono, inoltre, le ricerche dell’arma del delitto. Nei giorni scorsi i carabinieri del Nucleo subacquei di Roma si sono concentrati nel punto indicato dall’arrestato. Con l’ausilio di metal detector hanno scandagliato un corso d’acqua in una zona impervia di Osteria Nuova. Le ricerche però non hanno dato esito.

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