A quanto ammonta il patrimonio di Valentino Garavani? Genio creativo e asset industriale: numeri, fondi e passaggi di proprietà

“Il suo percorso imprenditoriale è stato un esempio anche per il mondo delle imprese: costruire valore nel tempo, investire sulla qualità, difendere l’identità”.

Descrive così Paolo Longobardi, presidente di Unimpresa, la storia leggendaria dello stilista Valentino Garavani, scomparso ieri all’età di 93 anni, simbolo di un’Italia fatta di talento, creatività e aziende storiche che forse non c’è più.

Addio a Valentino Garavani, ecco il patrimonio dello stilista
A quanto ammonta il patrimonio di Valentino Garavani? Genio creativo e asset industriale: numeri, fondi e passaggi di proprietà (ANSA FOTO) – Notizie.com

Un impero, quello di Valentino, fatto di bellezza, genio, organizzazione, e per l’appunto di qualità e identità. Tassello su tassello, capo su capo, Valentino e Giancarlo Giammetti hanno realizzato il vero Made in Italy che va di pari passo con la gestione finanziaria dell’impresa. Ma di cosa è composto e a quanto ammonta il patrimonio di Valentino Garavani e del suo brand? Non è una domanda semplice a cui rispondere, e per provare a farlo dobbiamo fare un passo indietro.

Dopo essersi formato nel campo della moda negli anni ’50 in Francia, Garavani ha lanciato il suo progetto personale nel 1959 con il primo atelier a Roma in via Condotti, finanziato dal padre. Un anno dopo, insieme a Giammetti, ha fondato ufficialmente la sua casa di moda, quella che sarebbe stata conosciuta come Maison Valentino. Nel 1962 la Maison ha debuttato sotto il punto di vista internazionale.

Garavani non era più alla guida del suo impero da circa quattordici anni

L’impresa è stata inizialmente conosciuta come Valentino pervio evolversi in una struttura commerciale molto ampia per linee, accessori e profumi. Bisogna dire che Garavani non era più alla guida del suo impero da circa quattordici anni. La Maison dal 2012 è di proprietà del fondo del Qatar Mayhoola for Investments. Nel 2023 il colosso francese del lusso Kering ha poi rilevato il 30% del capitale per 1,7 miliardi di euro, con opzione per il 100% entro il 2028.

E ancora prima Valentino aveva ceduto il controllo del gruppo già nel 1998, con un accordo da 500 miliardi di lire con Hdp, in parte controllata da Gianni Agnelli. Nel 2002 la Hdp ha venduto la Valentino spa per circa 240 milioni di euro al gruppo Marzotto, che a sua volta nel 2007 ha ceduto la maggioranza al fondo Permira, private equity con sede a Londra, per 5,3 miliardi di euro. Nell’autunno del 2007, in un grande evento a Roma per i 45 anni della maison, Valentino ha annunciato il suo ritiro dalla direzione artistica della casa da lui fondata.

 

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Stando agli ultimi dati, i ricavi della maison nel 2024 sono stati pari a 1,31%, in calo del 2%, con utili scesi del 22% a 246 milioni di euro. Ancor più difficile da stimare il patrimonio personale dello stilista. Esso è valutato approssimativamente in 1,5 miliardi di euro tra la collezione di opere d’arte e i beni, tra cui le residenze di Londra, Parigi e Roma.

Tra le case ci sono la splendida villa sull’Appia Antica, il superattico di via dei Condotti, una villa a Capri, La Cercola. Nel patrimonio rientra anche lo yatch di 47 metri Tm Blue One. A Londra possedeva il palazzo ottocentesco Holland Park. Qui si possono ammirare i cinque quadri di Picasso della sua collezione. Infine: il castello di Widewille in Francia con l’immenso parco; l’attico di Park Avenue a New York; lo chalet degli inverni a Gstaad.

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