Chi è Mitsuhiro Iwamoto, il velista giapponese non vedente che vuole attraversare da solo l’oceano Pacifico: l’avventura impossibile

Mitsuhiro Iwamoto, velista giapponese completamente non vedente, tenterà nel 2027 una traversata transpacifica in solitaria e senza scalo da San Diego al Giappone.

Blind sailor single-handed Pacific crossing project 2027 è il nome di un’iniziativa senza precedenti al mondo. Mitsuhiro Iwamoto, un velista giapponese completamente non vedente, che è di base a San Diego, tenterà una traversata transpacifica in solitaria e senza scalo nella primavera del 2027.

Mitsuhiro Iwamoto
Chi è Mitsuhiro Iwamoto, il velista giapponese non vedente che vuole attraversare da solo l’oceano Pacifico: l’avventura impossibile (BLIND PROJECT 2027 FOTO) – Notizie.com

A bordo di uno yacht di 28 piedi, in solitaria, punta ad attraversare l’oceano Pacifico da San Diego, sulla costa occidentale degli Stati Uniti, fino ad Amakusa, nella Prefettura di Kumamoto, in Giappone, senza fare scalo in alcun porto.

Iwamoto parlerà di questo progetto al World economic forum (Wef) annual meeting 2026, che si terrà a gennaio 2026. Mitsuhiro Iwamoto ha perso la vista a sedici anni. In quel momento lui stesso ha raccontato di aver quasi rinunciato alla vita stessa. Nel 2013 poi, ha tentato per la prima volta di attraversare il Pacifico con un compagno, ma il viaggio si è concluso in fallimento a causa di una collisione con una balena.

La traversata del 2019 di 13mila chilometri

L’incidente ha suscitato forti critiche da parte dell’opinione pubblica e lo ha gettato ancora una volta in una profonda disperazione. Sei anni dopo, nel 2019, con un nuovo partner, Iwamoto ha completato con successo una traversata senza scalo del Pacifico di circa 13mila chilometri, da San Diego a Fukushima, in Giappone. A quel punto, ha preso un’altra decisione: spingersi ancora più avanti. Tale scelta ha portato al lancio del nuovo progetto.

Al Wef di Davos, in Svizzera,, Iwamoto terrà il suo discorso il 21 gennaio 2026. Ma come è possibile affrontare questa sfida straordinaria? L’ambizioso progetto si basa su un’ampia gamma di sistemi di supporto che fungeranno da “occhi”.

Velista
La traversata del 2019 di 13mila chilometri – Notizie.com

Tra questi, la comunicazione satellitare continua tramite Starlink, telecamere ad alta sensibilità, sistemi di navigazione vocali che trasmettono informazioni critiche, un centro di supporto a terra che monitora il viaggio. E, soprattutto, il supporto collettivo di persone in tutto il mondo che lo guideranno e lo assisteranno.

Insieme, questi elementi mirano a creare una nuova forma di navigazione, trasformando gradualmente quella che per un velista cieco è stata a lungo considerata un’avventura impossibile in un’avventura possibile.

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