Terremoto oggi in Emilia Romagna: l’area è stata interessata da due forti scosse di terremoto ravvicinate. Il sisma è stato chiaramente avvertito dalla popolazione in molte aree tra Forlì-Cesena e il Ravennate.
“Dopo le alluvioni, la neve ci mancava anche il terremoto. – scrivono gli utenti dei social media – Scossa di terremoto piuttosto forte. Gusto per non farci mancare nulla ed iniziare bene l’anno”. La prima scossa è avvenuta intorno alle ore 9 e 27, la seconda due minuti dopo, alle 9 e 29. 
Il primo terremoto sarebbe stato più intenso, con una durata di circa dieci secondi. Durata che ha generato un fortissimo allarme tra la cittadinanza, raggiunta da una seconda scossa meno intensa ma comunque avvertita. In molte città, ed in particolare a Forlì, diverse persone avrebbero lasciato luoghi di lavoro, scuole e uffici e si sarebbero riversate nelle strade per il timore di ulteriori terremoti.
Secondo una stima preliminare dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, la magnitudo stimata è tra 3.7 e 4.2. In alcune abitazioni il movimento è stato avvertito come ondulatorio, con case che hanno tremato in modo evidente. L’epicentro è stato localizzato a circa sette chilometri a sud-ovest di Russi, in provincia di Ravenna, ad un profondità di 23 chilometri.
Qui la placca africana spinge verso quella euroasiatica
La seconda scossa, che è stata classificata come replica, avrebbe avuto una magnitudo stimata tra 3.7 e 4.2, con epicentro sempre nell’area romagnola. Si tratta comunque di stime iniziali provvisorie e nelle prossime ore potrebbero essere aggiornate dagli esperti. Al momento non risultano danni a persone o cose, né crolli o lesioni strutturali. Il sisma è stato percepito come forte anche a causa della relativa superficialità e della conformazione geologica dell’area.
Bisogna ricordare che la Romagna è in un’area attiva dal punto di vista sismico, ovvero lungo il margine settentrionale dell’Appennino. Qui la placca africana spinge verso quella euroasiatica. Sono presenti anche faglie attive, pur essendo meno evidenti rispetto a quelle dell’Italia centrale. È per tutti questi motivi che le scosse spesso sono di magnitudo bassa o media ma sono comunque nettamente avvertiti. 
La zona dunque non è nuova a terremoti. Nel 2019 sia Ravenna sia Forlì furono interessate da scosse con magnitudo intorno a 3.5, mentre tra il 2000 ed il 2010 si sono verificati numerosi sciami sismici di bassa intensità.
La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile si è messa in contatto con le strutture locali del Servizio nazionale della protezione civile. Dalle prime verifiche effettuate, in seguito all’evento non risulteranno danni a persone o cose.





