Strage di Crans-Montana, perché la Procura di Roma può indagare sulla tragedia di Capodanno in Svizzera. Oggi i funerali di Emanuele Galeppini

Incendio, lesioni e omicidio colposi. Sono queste le accuse mossa degli inquirenti svizzeri nei confronti di Jacques e Jessica Moretti, i proprietari del bar Le Constellation teatro della strage di Crans-Montana la notte di Capodanno.

Nelle prossime ore la coppia sarà nuovamente ascoltata dagli investigatori per analizzare, oltre ai fatti, anche la loro situazione personale. I Moretti al momento sono indagati a piede libero ma l’avvocato Sébastien Fanti, difensore di diverse famiglie delle vittime, ha detto di sperare che questo porti “alla custodia cautelare dei due proprietari”. Dei 40 morti 9 erano cittadini francesi tra cui la vittima più giovane: Noa di 14 anni. Sono inoltre 23 i francesi rimasti feriti.

Funerali Galeppini, strage Capodanno in Svizzera
Strage di Crans-Montana, perché la Procura di Roma può indagare sulla tragedia di Capodanno in Svizzera. Oggi i funerali di Emanuele Galeppini (ANSA FOTO) – Notizie.com

Nell’inchiesta svizzera, la coppia di cittadini francesi che gestiva il bar è sospettata di negligenze. Diversi legali, tra cui per l’appunto Fanti, hanno espresso sorpresa per il fatto che Jacques Moretti e sua moglie non siano stati finora oggetto di alcuna misura restrittiva della libertà. La Svizzera sta ora adottando misure per rafforzare la sicurezza negli esercizi pubblici e per vietare, in quanto ritenuto l’innesco dell’incendio di Crans-Montana, l’uso di dispositivi pirotecnici all’interno dei locali.

Ma oltre alla magistratura svizzera, ed è notizia di pochi minuti fa, anche la Procura di Roma, quella francese e quella belga hanno aperto nuovi fascicoli d’indagine. Per quanto riguarda il nostro Paese, colpito con la morte di 6 giovanissimi e con il ricovero di 11 feriti, si procede per omicidio colposo e incendio. La Procura capitolina è infatti competente su presunti reati commessi all’estero in cui sono parti offese cittadini italiani.

Tra i 40 ragazzi deceduti a Crans-Montana anche Victoria, 17 anni

L’obiettivo della Procura belga del Brabante Vallone, invece, è quello facilitare gli scambi tra le famiglie delle vittime belghe e, dall’altro, le autorità giudiziarie svizzere. Ciò permetterà anche di svolgere sul territorio belga atti d’indagine, come audizioni. Le autorità belghe intendono “garantire un seguito giudiziario accurato e il massimo sostegno alle vittime e ai loro familiari”.

Tra i 40 ragazzi deceduti anche Victoria, 17 anni, originaria proprio del Brabante Vallone, mentre un’altra giovane belga residente nella stessa provincia figura tra i 116 feriti.

 

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Tornando in Italia, oggi presso la Chiesa di Sant’Antonio di Boccadasse a Genova, si sono tenuti i funerali di Emanuele Galeppini, il 16enne genovese morto a Crans-Montana. Il legale della famiglia Galeppini, Alessandro Vaccaro, ha chiesto alle autorità svizzere l’accesso agli atti e di poter parlare con il procuratore generale di Sion.

Ciao Ema, per me eri tutto, eri il mio esempio e il mio migliore amico. Mi manchi tantissimo, mi mancano le risate, il golf insieme e anche quando mi prendevi in giro”, ha detto il fratellino di Emanuele durante la cerimonia. Martedì 13 gennaio, inoltre, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani renderà alle ore 12, nell’Aula del Senato, comunicazioni sui tragici fatti di Crans-Montana.

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