La Befana arriva in questo 2026 e sorvola con la sua scopa anche i palazzi del potere. Nel suo sacco la politica mondiale pesa tanto.
Chi avrà meritato dolci e caramelle e chi, invece, il carbone? Il viaggio della Befana non può che partire dagli Usa. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump quasi certamente troverà carbone nella sua calza. La Befana ha tenuto in bilico la sua decisione fino a pochi giorni fa, grazie agli sforzi del tycoon di raggiungere un cessate il fuoco a Gaza ed in Ucraina. 
Ma la politica dei dazi, l’attacco in Venezuela e le minacce di acquisire la Groenlandia non hanno lasciato altra scelta alla protagonista dell’Epifania. Carbone senza dazi per Trump, con la rassicurazione che il prezioso minerale combustibile nero sarà anch’esso statunitense. Carbone anche per la calza di Vladimir Putin, che prosegue la sua offensiva in Ucraina e che congela e scongela il fronte diplomatico.
Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ci saranno i dolci della resistenza e della resilienza. Il suo Paese ha subìto l’invasione russa quasi quattro anni fa, e l’Europa come la Befana, gli sono vicine, nonostante uno scandalo corruzione che ha colpito il suo governo che avrebbe potuto trascinarlo a fondo. Un’Epifania prudente, invece, per Ursula von der Leyen.
La Befana arriva anche per i politici italiani
Per la presidente della Commissione Ue arriveranno sia dolci sia carbone. La Befana ha apprezzato la tenuta del vecchio continente in un contesto geopolitico tra i più complicati degli ultimi decenni. Ma l’anziana con la scopa si è resa conto anche che l’Ue tende ad arrivare sempre un attimo dopo, subendo i cambiamenti internazionali in diversi settori e poi provando a rimediare e a tenere il passo.
E in Italia? La Befana ha avuto tra le mani la rivista Time con in copertina la premier italiana Giorgia Meloni. Il ruolo internazionale, la stabilità finanziaria e la comunicazione efficace le varranno qualche caramella in più, ma la calza della leader non sarà immune dal carbone. Gli aumenti continui, l’inflazione e i ritardi negli adeguamenti dei salari fanno dormire tutt’altro che sonni tranquilli agli italiani.
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Carbone, magari un po’ aromatizzato, per il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, continuamente alle prese con il settore trasporti tra scioperi e dossier complessi. Il caso Open Arms è cosa ormai passata, ma lo stop al Ponte sullo Stretto di Messina pesa come un macigno sul 2025 del leghista. E la Befana ci tiene a puntualizzarlo: per andare in Sicilia non solo non ha intenzione di pagare pedaggi, ma continuerà, comunque vada a finire, ad arrivarci a bordo della sua scopa.
Dolci d’incoraggiamento poi per la segretaria del Partito democratico Elly Schlein. Il centrosinistra ha bisogno di una guida che sappia convincere e trascinare. Medesima calza per Giuseppe Conte. Addolcendosi, il leader del Movimento 5 stelle potrebbe uscire finalmente dal perimetro del passato, divenendo il capo di un’alternativa politica credibile.
Grandi assenti dalla calza, come dalle urne, i cittadini. Che pagano tutto di più e aspettano risposte. Almeno la Befana non li illuderà con i dolci o con il carbone, né con slogan buoni solo per i social media. Nel contesto che viviamo, le caramelle durerebbero giusto il tempo di una festa, e il carbone dovrebbe servire a scaldare, e a cambiare rotta una volta per tutte. Gli italiani dovranno essere l’Epifania di loro stessi.





