Euro sì, ma a che prezzo? Il passaggio della Bulgaria alla moneta unica tra élite, malcontento e preoccupazioni

A partire dal 1 gennaio 2026, la Bulgaria è il 21esimo Paese ad aver adottato l’euro come moneta nazionale.

La decisione di adottare la moneta unica europea è una scelta strategica presa in un momento controverso“, ha affermato il presidente Rumen Radev nel suo discorso alla nazione.

In Bulgaria arriva l'euro
Euro sì, ma a che prezzo? Il passaggio della Bulgaria alla moneta unica tra élite, malcontento e preoccupazioni (ANSA FOTO) – Notizie.com

Secondo Radev, l’introduzione dell’euro rappresenta l’ultima tappa dell’integrazione della Bulgaria nell’Ue. Un posto che il Paese merita grazie alla sua cultura millenaria e al suo contributo alla civiltà. L’adozione dell’euro è avvenuta senza un referendum nazionale, nella speranza che l’eurozona consenta al Paese di portare stabilità ed un tenore di vita più elevato.

Diamo il benvenuto al nuovo anno 2026 come membri dell’eurozona, – ha dichiarato il premier uscente Rosen Zhelyazkov – un passo strategico che porterà maggiore sicurezza, stabilità finanziaria. E maggiori opportunità sia per i cittadini che per le imprese. Ciò fornisce una solida base per redditi più elevati, un’economia più competitiva e uno sviluppo sostenibile”.

Prima del 1 gennaio, la valuta nazionale ufficiale della Bulgaria era il lev

La Bulgaria ha adottato l’euro esattamente 19 anni dopo l’adesione del Paese all’Unione europea. Prima del 1 gennaio, la valuta nazionale ufficiale della Bulgaria era il lev. La valuta ha accompagnato la Bulgaria dopo il crollo del regime comunista del 1989 e anche durante la pesantissima crisi economica degli anni 1996 e 1997. A seguito dell’emergenza nazionale, il lev venne “ancorato” prima al marco tedesco e poi all’euro.

La politica monetaria bulgara era insomma già fortemente vincolata all’euro ed aveva raggiunto una sua stabilità. Il percorso ha visto l’avvicendarsi di quattro tappe. Nel 2007 la Bulgaria è entrata nell’Ue, tredici anni dopo ha fatto il suo ingresso nel meccanismo Erm II, una sorta di anticamera dell’euro. Poi nel 2024 ha aderito all’area Schengen, l’ultimo passo prima dell’adozione ufficiale dell’euro.

Bulgaria, arriva l'euro
Prima del 1 gennaio, la valuta nazionale ufficiale della Bulgaria era il lev (ANSA FOTO) – Notizie.com

Ma se sostanzialmente Sofia era già parte dell’Ue, cosa preoccupa ora i cittadini? La questione ruota attorno al fatto che l’euro è arrivato in Bulgaria nel corso di una delle fasi più delicate della sua storia recente. Il governo è appena caduto dopo proteste di massa contro la corruzione, il Parlamento non ha approvato il bilancio e si sono svolte sette elezioni in quattro anni.

In questo clima l’euro è visto come una decisione calata dall’alto dalle élite, con il grande timore dell’aumento dei prezzi e dei rincari. Bisogna ricordare che la Bulgaria è di fatto il Paese più povero dell’Unione europea, con fortissimi squilibri territoriali tra la capitale Sofia e le regioni periferiche. Da non trascurare anche il fatto che la Bulgaria ha legami storici, culturali ed energetici con la Russia. Che ha condotto una campagna di disinformazione contro l’euro.

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