Strage di Crans-Montana, il Ministro Tajani in Svizzera con le famiglie dei ragazzi coinvolti: chi sono i giovanissimi italiani ancora dispersi

Tra non molto il Ministro degli Esteri Antonio Tajani sarà a Crans-Montana in Svizzera per visitare le famiglie dei connazionali rimasti coinvolti nel tragico incendio occorso la notte di Capodanno nel bar Le Constellation.

Il rogo ha provocato decine di morti e feriti. La Farnesina ha confermato in totale 19 segnalazioni. 3 pazienti sono stati trasferiti in Italia al Niguarda. 10 sono stati ospedalizzati (di due non c’è certezza sulle condizioni e l’ospedale, che dovrà venire da parte svizzera). 6 sono dispersi su cui tuttora non sono disponibili informazioni di nessun tipo. Nell’incendio hanno perso la vita 47 persone, tutte giovanissime.

Il Ministro Antonio Tajani, sullo sfondo il luogo della tragedia in Svizzera
Strage di Crans-Montana, il Ministro Tajani in Svizzera con le famiglie dei ragazzi coinvolti: chi sono i giovanissimi italiani ancora dispersi (ANSA FOTO) – Notizie.com

Non è ancora chiaro cosa abbia innescato l’incendio. Testimoni del disastro hanno descritto scene di panico e caos, mentre i ragazzi cercavano di rompere le finestre per scappare e altri, coperti di ustioni, si riversavano in strada. Il numero esatto di persone presenti al bar quando è andato a fuoco non è ancora chiaro. Le Constellation aveva una capienza di 300 persone, più altre 40 sulla terrazza.

Il presidente svizzero Guy Parmelin, che ha assunto l’incarico proprio ieri, ha definito l’incendiouna calamità di proporzioni terrificanti e senza precedenti” e ha disposto che le bandiere siano a mezz’asta per cinque giorni. “Dietro queste cifre ci sono volti, nomi, famiglie, vite brutalmente stroncate, completamente interrotte o cambiate per sempre“, ha dichiarato Parmelin.

L’innesco del rogo sarebbero state le fontane luminose montate su bottiglie di champagne

Le autorità si sono rifiutate di fare ipotesi sulle cause della tragedia, affermando solo che non si è trattato di un attentato. Secondo diverse testimonianze l’innesco del rogo sarebbero state le fontane luminose montate su bottiglie di champagne e tenuti in alto dal personale del ristorante come parte di un consueto spettacolo per i clienti che avevano ordinato qualcosa di speciale ai loro tavoli.

Il procuratore capo del cantone, Beatrice Pilloud, ha dichiarato che gli inquirenti verificheranno se il bar rispettasse gli standard di sicurezza e avesse il numero di uscite richiesto. Diverse fonti hanno riferito che i proprietari del bar sono cittadini francesi: una coppia originaria della Corsica, Jacques e Jessica Moretti.


La donna si trovava nel locale ed è rimasta ferita: ha riportato ustioni ad un braccio. Il marito, invece, si trovava in un altro locale di proprietà della coppia. Jacques Moretti è originario di Ghisonaccia, in Alta Corsica, mentre Jessica della Costa Azzurra.

Le informazioni ufficiali parlano di almeno 47 persone decedute e oltre 115 ferite, molte delle quali in condizioni gravi. L’identificazione delle vittime è ancora in corso a causa delle gravi ustioni riportate dagli occupanti del locale. Il Ministro Tajani ha sottolineato la difficoltà dell’identificazione. Spiegando che molti feriti “non hanno documenti” o sono in terapia intensiva e incoscienti. E che alcune famiglie si trovano ancora in un “limbo di incertezza e terrore”.

Gli italiani di cui si hanno dati certi al momento sono 6, tutti giovanissimi

Il Ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha affermato che “le uniche notizie certe sono che sei italiani sono dispersi e 13 sono ricoverati“. Ribadendo l’elevata confusione nelle comunicazioni iniziali sulla tragedia. Musumeci ha inoltre annunciato che, qualora venga richiesto dalla Svizzera, l’Italia sarebbe pronta a dichiarare uno stato di mobilitazione nazionale delle strutture della Protezione civile per assistere i soccorsi.

Gli italiani di cui si hanno dati certi al momento sono 6, tutti giovanissimi. Risultano dispersi Giovanni Tamburi, un 16enne di Bologna che era in Svizzera con il padre e che la sera di Capodanno è uscito con gli amici, e Riccardo, 16 anni di Milano, che potrebbe essere trai feriti non identificati. Poi ci sono Chiara, 16 anni di Milano, ed Emanuele Galeppini, 17enne di Genova ma residente con la famiglia a Dubai. Infine, Achille e Giuliano, le cui età non sono note.

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