L’inferno di Crans-Montana, Il cellulare ritrovato, l’attesa del dna: il destino spezzato di Emanuele Galeppini, promessa del golf italiano

Strage di Crans-Montana: le vittime e il mistero dei materiali non a norma che hanno trasformato una festa di Capodanno in una trappola di fuoco.

Gli investigatori svizzeri ritengono che siano state le candele scintillanti applicate sulle bottiglie di champagne ad aver innescato l’incendio nel bar della stazione sciistica Le Constellation che ha causato la morte di 40 persone e il ferimento di altre 119 durante i festeggiamenti di Capodanno.

Emanuele Galeppini, presunta vittima italiana della strage di Crans-Montana
L’inferno di Crans-Montana, Il cellulare ritrovato, l’attesa del dna: il destino spezzato di Emanuele Galeppini, promessa del golf italiano (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Le autorità hanno pianificato di verificare se il materiale del soffitto, progettato per attutire i suoni, fosse conforme alle normative. La località di Crans-Montana è nota soprattutto per essere una meta internazionale per lo sci e il golf. Ma due notti fa, il bar Le Constellation si è trasformato da luogo di festa a teatro di una delle peggiori tragedie della Svizzera.

L’incendio è scoppiato intorno all’1 e 30 di giovedì notte, durante una festa. Due donne hanno dichiarato di aver visto un barista sollevare sulle spalle una collega che teneva una candela accesa su una bottiglia. Le fiamme si sono propagate, facendo crollare il soffitto in legno. Le persone hanno cercato di fuggire da una zona di una discoteca nel seminterrato, salendo una rampa di scale e attraverso una porta stretta.

“Ho visto l’orrore”, ha raccontato un 19enne svizzero

Le persone hanno rotto le finestre per scappare. Gianni Campolo, un 19enne svizzero che si trovava a Crans-Montana in vacanza, si è precipitato ad aiutare i primi soccorritori dopo aver ricevuto una chiamata da un amico fuggito dall’inferno. Ha descritto una scena di persone intrappolate a terra, gravemente ferite e ustionate. “Ho visto l’orrore“, ha raccontato Campolo all’emittente francese Tf1.

Gli inquirenti esamineranno anche le misure di sicurezza presenti nei locali, inclusi estintori, vie di fuga e rispetto delle normative. La procuratrice generale del Canton Vallese Béatrice Pilloud ha anche messo in guardia contro possibili procedimenti penali in caso di responsabilità penale nei confronti di singoli individui. Le autorità svizzere hanno descritto l’incendio come un probabile flashover, ovvero il rilascio di gas combustibili che possono poi incendiarsi violentemente.

 

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I feriti hanno riportato gravi ustioni e inalazione di fumo. Alcuni sono stati trasportati in ospedali specializzati in tutto il Paese e in altre parti d’Europa. Dei 119 feriti, 113 sono stati identificati. Tra i feriti figurano 71 cittadini svizzeri, 14 francesi e 11 italiani, insieme a cittadini di Serbia, Bosnia-Erzegovina, Lussemburgo, Belgio, Portogallo e Polonia, ha dichiarato venerdì il comandante della polizia del Canton Vallese, Frédéric Gisler.

La nazionalità di 14 persone rimane incerta. La gravità delle ustioni ha reso molto difficile l’identificazione dei corpi, causando ulteriore sofferenza alle famiglie che ora devono consegnare campioni di dna alle autorità. Portafogli e documenti d’identità sono trasformati in cenere tra le fiamme. Emanuele Galeppini, promettente golfista 17enne che ha gareggiato a livello internazionale, è ufficialmente ancora tra i cittadini italiani dispersi. Suo zio, Sebastiano Galeppini, ha dichiarato che la famiglia è in attesa dei test del dna. Ma la Federazione Italiana Golf abbia annunciato sul suo sito web il decesso.

Emanuelle Galeppini, grande tifoso del Genoa

Nato a Genova, sin da piccolo residente a Dubai con i genitori e il fratello minore, Galeppini era uno dei giovanissimi che la sera del 31 dicembre stavano partecipando alla festa. Nel caos del dopo l’incidente era stato trovato il suo cellulare. Il ragazzo era un grande tifoso del Genoa e anche se era cresciuto a Dubai aveva sempre voluto mantenere i contatti con l’Italia, come il fratellino più piccolo, Eugenio.

Negli Emirati i genitori Edoardo, imprenditore nel settore della nautica, e Beatrice, anche lei golfista di livello, si sono stabiliti proprio nell’anno della nascita di Emanuele, nel 2009. E a Rapallo, dove la famiglia Galleppini ha ancora una residenza, Emanuele tornava per trascorrere qualche periodo di vacanza. Proprio sul green rapallese il giovane Edoardo aveva coltivato la passione del golf diventando in poco tempo una speranza nel panorama nazionale.

Galeppini, presunta vittima italiana della strage di Crans-Montana
Emanuelle Galeppini, grande tifoso del Genoa (FACEBOOK FOTO) – Notizie.com

Era considerato uno dei giovani più promettenti del movimento golfistico italiano. Nell’aprile 2025 aveva conquistato l’Omega Dubai Creek Amateur Open, imponendosi all’attenzione degli addetti ai lavori per talento e maturità sportiva. Inoltre aveva da poco preso parte al King Hamad Trophy al Royal Golf Club in Bahrein e alla Uae Cup ad Al Ain. Giovanissimo golfista professionista era numero 2440 del ranking anche se sui suoi profili social si definisce full chef.

Ma quello che stupiva e che convinceva gli esperti che Emanuele avrebbe avuto una splendida carriera sui green di tutto il mondo era, oltre a una tecnica eccellente, la maturità con la quale affrontava le sfide, le giornate no, gli inevitabili errori. “La notizia della morte di Emanuele Galleppini, giovane genovese vittima dell’assurda tragedia di Crans-Montana – ha scritto il governatore della Liguria Marco Bucci colpisce profondamente anche la nostra comunità“.

Con piste da sci d’alta quota che si elevano a circa 3mila metri, Crans-Montana è una delle località più importanti del circuito di Coppa del Mondo. La stazione ospiterà i migliori atleti di discesa libera maschile e femminile per le loro ultime gare prima delle Olimpiadi di Milano-Cortina a febbraio. Il golf club Crans-sur-Sierre, situato proprio dietro l’angolo rispetto al bar, ospita ogni agosto l’European Masters.

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