La perquisizione nella casa di Yermak, uomo-ombra e consigliere più influente di Zelensky, riapre il fronte interno della corruzione proprio mentre Kiev è sotto pressione.
La Nabu e la Sapo, le Agenzie anticorruzione ucraine, hanno fatto irruzione questa mattina nell’abitazione di Andrii Yermak, il capo dello staff nonché principale consigliere del presidente Volodymyr Zelensky. 
Yermak ha rappresentato anche il principale negoziatore nell’ultimo ciclo di colloqui per la pace. Le Agenzie hanno confermato di stare “svolgendo azioni investigative presso la direzione dell’Ufficio del presidente dell’Ucraina“. Yermak è considerato la seconda figura più potente in Ucraina dopo Zelensky. Con una breve dichiarazione, Yermak ha confermato che erano in corso perquisizioni nella sua abitazione. “Gli inquirenti non hanno alcun ostacolo“, ha scritto sui social media.
Lo scandalo è emerso per la prima volta all’inizio di novembre, pochi giorni prima della presentazione da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump del piano di pace tra Russia ed Ucraina. Il nuovo capitolo dell’inchiesta sulla corruzione è giunto proprio mentre Kiev sta proponendo a Washington un nuovo piano in 19 punti più equilibrato. Yermak dovrebbe essere proprio a capo dei colloqui a Ginevra, in Svizzera, con il segretario di Stato americano, Marco Rubio.
Gli addetti ai lavori avrebbero ricevuto tangenti del 10-15% dai partner commerciali di Energoatom
Ad inizio mese, gli investigatori di Nabu hanno dichiarato di aver scoperto un piano criminale di alto livello al centro del governo. Gli addetti ai lavori avrebbero ricevuto tangenti del 10-15% dai partner commerciali di Energoatom, la centrale nucleare statale e il principale fornitore di energia dell’Ucraina. Timur Mindich, vecchio amico e socio in affari del presidente ucraino nella società di produzione televisiva Kvartal 95, fondata da Zelensky prima del suo ingresso in politica, è stato accusato di essere l’organizzatore dell’ampia rete di corruzione.
Mindich è scappato all’estero poche ore prima del suo arresto. Due Ministri sono stati licenziati. Le accuse hanno suscitato una diffusa indignazione pubblica in un momento in cui la maggior parte degli ucraini è costretta a sopportare ore di blackout giornalieri a causa dei bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche. L’indagine della Nabu è basata su oltre mille ore di conversazioni. In una di queste, un indagato affermava che era un “peccato” costruire strutture per difendere le centrali elettriche dagli attacchi russi. Piuttosto, il denaro poteva essere rubato. 
L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina e la Procura specializzata anticorruzione hanno portato alla luce uno scandalo da cento milioni di dollari nel settore energetico che coinvolge alti funzionari ucraini. Zelensky nel frattempo sta cercando di garantire continui finanziamenti. L’Unione europea, a cui l’Ucraina vuole aderire, ha intimato a Kiev di reprimere la corruzione. Yermak al momento non è accusato di alcun illecito. Zelensky ha esortato gli ucraini a unirsi alla luce delle pressioni degli Stati Uniti per raggiungere un accordo con la Russia.
Yermak ha incontrato Zelensky oltre quindici anni fa, quando era un avvocato che si avventurava nel settore della produzione televisiva, e lui era un famoso comico e attore ucraino. Ha supervisionato gli affari esteri come parte del primo team presidenziale di Zelensky ed è stato promosso a capo dello staff nel febbraio 2020. Yermak ha accompagnato Zelensky in ogni viaggio all’estero dall’invasione russa nel febbraio 2022. E la fiducia del presidente in lui ha fatto apparire il suo potere quasi intoccabile. A livello nazionale, i funzionari descrivono Yermak come “il guardiano” di Zelensky, e si ritiene ampiamente che abbia scelto tutte le principali nomine governative, inclusi primi ministri e Ministri.
Zelensky era dunque stato costretto a fare marcia indietro sulle leggi anticorruzione
Nel luglio scorso ci eravamo occupati del fatto che la Verkhovna Rada, ovvero il Parlamento ucraino. Quest’ultimo aveva approvato una legge volta a modificare l’indipendenza degli organi dell’Anticorruzione del Paese, la Nabu e la Sapo, appunto. I cambiamenti avevano scatenato le reazioni dei cittadini, scesi in piazza a protestare, e dell’Unione europea.
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Zelensky era dunque stato costretto a fare marcia indietro, presentando al Parlamento un nuovo disegno di legge che aveva già avuto l’ok dal governo. Il controverso disegno di legge numero 12414 era stato inizialmente presentato da un gruppo di parlamentari di Servitore del popolo, il partito fondato da Zelensky nel 2017. Le modifiche legislative avrebbero limitaro fortemente i poteri dell’Ufficio nazionale anticorruzione (Nabu) a favore della Procura specializzata anticorruzione (Sapo). Si tratta di organismi chiave istituiti per indagare sulla corruzione ad alto livello.
L’adozione della legge era stata preceduta a luglio da decine di perquisizioni di dipendenti della Nabu da parte di funzionari della Procura generale, dei Servizi di sicurezza dell’Ucraina e dell’Ufficio investigativo di Stato. Perquisizioni effettuate, a quanto pare, senza ordini del Tribunale e con molteplici violazioni del giusto processo.





