Manovra economica: continua il muro contro muro tra governo, Cgil e Uil. Dopo un tavolo di cinque ore con il governo, confermato lo sciopero del 19 novembre.
La Legge di Bilancio è “pessima” per il leader della Cgil Maurizio Landini e “non dà futuro al Paese”. Dopo un tavolo di più di cinque ore con il governo, lo sciopero generale previsto il 29 novembre resta confermato. La premier Giorgia Meloni si è detta disponibile a una serie di confronti sulle proposte delle sigle sindacali, specie sulla sicurezza sul lavoro, sul Sud e sugli incentivi per le categorie con redditi fino a 60mila euro.
Per la presidente del Consiglio, la Manovra rappresenta “un grande cambiamento rispetto al passato, quando invece con la legge di Bilancio si trovavano le risorse per sostenere banche e assicurazioni e nessuno invocava la rivolta sociale”. 
“Non ci sono stati passi avanti. Il governo ha riconfermato che la Manovra è quella presentata in Parlamento. I margini sono quelli, gli spazi di modifica sono limitati. Se si condivide l’impianto bisogna stare dentro quella logica. Noi confermiamo il giudizio di una pessima legge di Bilancio che non affronta e non dà futuro al Paese”, ha dichiarato Landini dopo la riunione.
“Non c’è disponibilità a ragionare, per esempio sul fisco”, ha aggiunto il leader Uil Pier Paolo Bombardieri. Oggetto dello scontro, i salari e il potere di acquista, pensioni e sanità. “Abbiamo espresso al governo le nostre richieste. Se decide di cambiare delle scelte e ci convoca domani, non ci sottraiamo mai né al confronto né a una discussione”.
L’ultimo giorno per gli emendamenti
Più aperta al confronto con il governo, la Cisl, che ha parlato di incontro positivo con un governo disponibile al confronto: “Ci sono parti della Manovra che secondo noi possono e devono ancora essere cambiate e migliorate”, ha dichiarato Luigi Sbarra. Il sindacato punta a eliminare il taglio degli organici alla scuola, il blocco del turnover negli enti lovali e nelle università. Aumento del fondo sulle pensioni minime e quello sulla non autosufficienza.
Resta confermato anche lo sciopero dei sindacati medici per il 20 novembre. Le sigle sindacali dei sanitari sono in attesa di un confronto con il ministro della Salute Orazio Schillaci.
Intanto alla Camera procedono i lavori per l’approvazione della legge di Bilancio. Sono circa 4.500 gli emendamenti depositati oggi in commissione Bilancio. Di questi, circa 3mila presentati dalle opposizioni.





