Piano casa, l’allarme di Mario Tozzi: “Prima i disastri, poi tutti a piangere…”

A Notizie.com il famoso geologo, primo ricercatore del Cnr, è deluso: “Andavano messi dei paletti rigidi, abbattere subito le seconde case abusive escludendo le zone a rischio idrogeologico, sismico e vulcanico, invece niente…”

Il nuovo Piano casa? Per me il solito disastro, ma nessuno dice niente, e parlo da un punto squisitamente tecnico, non altro. Ad esempio, è difficile da mettere sotto controllo: già solo calcolare il 5% su cui è possibile farlo, è stravagante, le mappe poi non sono chiare, senza la rivalutazione catastale, inoltre, è molto complicato capire come farlo“.  Mario Tozzi, il famoso geologo, primo ricercatore del Cnr, nonché conduttore di Sapiens su Rai 3, è molto deluso dal piano casa. A Notizie.com spiega il suo disappunto, parlando da tecnico e da esperto in geologia.

La rivoluzione
Piano casa di Salvini ha avuto il via libera (Ansa Notizie.com)

 

Non ci sono dubbi su quello che si poteva fare o meno, tanto che Mario Tozzi lo spiega abbastanza bene a Notizie.com, senza tanti giri di parole. “E’ innegabile che ci possano essere case da sanare ma così è esteso a troppe situazioni a rischio“, senza dimenticare, aggiunge il geologo, che andava “almeno escluso dai luoghi a rischio naturale, lì non si dovrebbe toccare proprio niente, e mi riferisco dove c’è il rischio idrogeologico, sismico e vulcanico, cosa che naturalmente non c’è stata”.

“I condoni incitano l’abusivismo, tanto che le seconde case non in regola via subito”

Il geologo
Il geologo e primo ricercatore del Cnr Mario Tozzi (Facebook Tozzi-Notizie.com)

 

Per il ricercatore del Cnr ci sono tante cose da rivedere in questo Piano Casa: “Il problema poi succede come a Ischia o in altri posti, dove tante persone piangono e dove ci sono tanti ‘mea culpa’, ma tutte queste cose poi aprono la stura al fatto che da quel momento in poi molti si sentiranno autorizzati a fare ciò che prima non si poteva fare, ecco cosa comporta questo piano casa, se così tale si può definire…“.

Per Mario Tozzi è la solita “papocchiata” italiana, anche perché “non impariamo mai, lo ripeto, va bene semplificare perché le cose da sanare ci possono anche essere, ma le secondo case abusive andavano quanto meno buttate giù subito senza aspettare altro invece non facciamo che incrementare e costruire come se non ci fosse un domani in un paese come il nostro dove c’è un consumo di suolo di 2,4 metri al secondo“. Ma non è tutto. Le cose gravi per Mario Tozzi, che in questi giorni è stato ai Campi Flegrei, sono altre: “Andavano fatte delle precisazioni e fissati dei paletti rigidi, anche perché si ragiona introducendo il fascicolo del fabbricato, si dice sempre ma poi non lo fanno mai perché vengono fuori le magagne e anche i proprietari che non fanno nulla perché hanno il timore che le loro case poi perdono di valore, visto che ci potrebbero essere scritte cose che non si possono fare. Ormai è tempo perso

Gestione cookie