Bancomat: preoccupa la desertificazione, la lista delle regioni italiane più a rischio

L’analisi di First Cisl parla di un quarto del territorio italiano privo di sportelli. Il fenomeno preoccupa, la lista delle regioni più carenti. 

La desertificazione bancaria continua a essere un fenomeno preoccupante in Italia, con conseguenze significative per milioni di cittadini e imprese. Nel primo trimestre del 2024, la situazione si è ulteriormente aggravata. Numerose anche le chiusure di sportelli.

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Preoccupa la carenza di sportelli bancomat in Italia (Foto Ansa) notizie.com

Nei primi tre mesi dell’anno, altri sette comuni hanno perso l’ultima filiale bancaria presente sul loro territorio. Questo dato si aggiunge ai 3.282 comuni che negli anni precedenti hanno già subito lo stesso destino, portando il totale al 41,5% dei comuni italiani. La superficie complessiva interessata da questa desertificazione è paragonabile a quella di Lombardia, Veneto e Piemonte messi insieme.

Impatto su cittadini e imprese

Oltre 10 milioni e 400mila italiani vivono ora in aree completamente prive di sportelli bancari o con una sola filiale disponibile. Questo rappresenta un aumento di circa mezzo milione di persone rispetto all’anno precedente. Anche il numero delle imprese situate in queste zone ha visto una crescita, raggiungendo le 265.635 unità.

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I numeri in Italia (Foto Ansa) notizie.com

Nonostante alcune aperture di nuovi sportelli da parte della Banca Private Cesare Ponti, il saldo netto rimane negativo con una chiusura effettiva di 97 filiali nel primo trimestre del 2024. Questa tendenza sottolinea la spinta verso il private banking a discapito dei servizi bancari tradizionali accessibili alla maggior parte della popolazione.

Emergono le disparità regionali

L’analisi mostra differenze significative tra le varie regioni italiane: Friuli Venezia Giulia e Toscana sono tra le più colpite con una riduzione dello 0,7% degli sportelli; seguono Lazio, Umbria e Veneto (-0,6%), Sicilia (-0,4%) e infine Sardegna e Piemonte (-0,2%).

La crescente desertificazione bancaria non solo limita l’accesso ai servizi finanziari ma accelera anche l’esclusione sociale ed economica soprattutto tra gli anziani che mostrano minor dimestichezza con gli strumenti digitali come l’internet banking – utilizzato solo dal 26% degli over-65 contro una media europea del 63%.

L’Osservatorio ha elaborato un indicatore sulla desertificazione provinciale che evidenzia come alcune province riescano ancora a mantenere un buon livello di servizi (Barletta-Andria-Trani e Brindisi tra le meno desertificate), mentre grandi città come Milano e Roma si trovano in posizioni più arretrate nella classifica.

In conclusione, la situazione richiede interventi mirati per garantire l’accessibilità ai servizi bancari su tutto il territorio nazionale ed evitare ulteriormente esclusioni sociali ed economiche tra i cittadini più vulnerabili.

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