Chico Forti, Zio Gianni: “E’ stata una sorpresa anche per noi, troppa emozione tutta insieme, ora la pace…”

A Notizie.com parla parente più stretto del detenuto, il fratello del papà Aldo morto nel 2001, non ha mai mollato: “Tenere duro paga, ora non vedo l’ora di abbracciarlo, vediamo come si potrà fare per fargli vedere la mamma. Meloni straordinaria”

Non so più cosa dire, né cosa fare, so solo che sono contento, felice che Chico sia tornato, nemmeno noi sapevamo che sarebbe rientrato così presto, anzi subito. E’ stata dura, durissima se solo penso a quello che abbiamo passato, io, la mamma, la famiglia e lui, Chico. Ora la pace, un po’ di pace….“. E’ contento Gianni Forti, per tutti lo zio di Chico, come potrebbe non esserlo, ma allo stesso temo è come se fosse scarico, come se tutto quel peso portato da oltre vent’anni, si fosse tolto e tutto diventasse più leggero. Un po’ più facile. Dalla scarcerazione dell’altro all’atterraggio in Italia sono passati nemmeno due giorni, un record assoluto, nemmeno lo zio Gianni sapeva che ci sarebbe stata questa possibilità, poi la notizia dell’arrivo e a Notizie.com spiega: “Avevamo saputo che avevano concesso l’estradizione ventiquattro ore dopo che era stato scarcerato, poi stamattina, abbiamo saputo che era in volo, non lo sapevamo minimamente ed è stato meglio così, evidentemente doveva andare così, l’importante è che sia tornato, che sia qui, con noi. Adesso con calma si farà in modo di fargli vedere la mamma che aspetta questo giorni da tanti, troppi anni…“.

L'intesa
Gianni Forti, lo zio di Chico durante l’ultima visita al carcere di Miami (Facebook Notizie.com)

 

Una scelta inaspettata e quasi dolce, insperata che fosse così veloce, almeno così avevano assicurato allo zio di Chico Gianni Forti: “E’ stato un trasferimento record, mai pensavo che questo giorno potesse arrivare e mai era successo che gli Stati Uniti abbiano mai fatto una roba del genere per un detenuto di un altro paese, senza dimenticare il fatto che il presidente Meloni ma anche il ministro Tajani siano andati di persona ad accoglierlo seppur con la massima discrezione. Devo dire che il governo ha lavorato in maniera pazzesca, non potrò mai ringraziare abbastanza Giorgia Meloni per quello che ha fatto, per la promessa che ha mantenuto quando mi aveva garantito che se ne sarebbe occupata, l’ha fatto e l’ha portato a termine…”.

“Non abbiamo mai mollato, momenti difficili ma ora è tutto più dolce”

L'incontro
Giorgia Meloni e Chico Forti appena tornato in Italia (Ansa Notizie.com)

 

Il grande artefice di tutto questo è senza dubbio Gianni Forti. E’ lui che ha cominciato a seguire la storia e a cercare di far parlare della storia del nipote, di quello che stava succedendo negli Stati Uniti d’America. E quando è successo di recente, seppur facendo le debite proporzioni con Matteo Falcinelli, potrebbe far capire la portata di quello che potrebbe essere successo, pur non sapendo e non avendo prove certe dell’innocenza o della colpevolezza di Chico Forti. Di sicuro rientra in Italia non da uomo libero ma da detenuto e questo è un altro dato incontrovertibile. Per lo zio Gianni è innocente, ma “non perché sono lo zio, solo perché ho potuto leggere le carte, ben 50.000 in questi vent’anni e da lì non c’è una sola prova contro mio nipote”.

E ora che succede? “Il governo e la giustizia italiana ha accettato tutte le condizioni poste dalla giustizia americana ma adesso mi auguro che possa esserci una possibilità per mio nipote di ricominciare la sua terza vita. Per qualche tempo, Chico verrà ospitato nella casa circondariale più vicina all’aeroporto che è Rebibbia, poi verrà trasferito nel carcere di Verona, vedremo se sarà possibile farlo venire a Trento, la mamma ha 96 anni, è in grado di affrontare viaggi. Ora conta essere un po’ in pace e vedere di rilassarsi un po'”

 

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