Calenda contro Conte: duro attacco da parte del leader di Azione

In un’intervista ai microfoni de ‘La Repubblica’ Carlo Calenda ritorna ad attaccare duramente Giuseppe Conte e il Pd. Ecco le sue parole.

Nessuna apertura da parte di Calenda al Pd e al M5s. Il leader di Azione, che alle Europee correrà da solo a causa della alleanza tra Bonino e Renzi, in un’intervista a La Repubblica ritorna duramente ad attaccare Giuseppe Conte definendolo il Dracula del Partito Democratico.

Calenda intervista La Repubblica
Calenda attacca duramente Conte – Notizie.com – © Ansa

Conte fa il suo gioco cinico – aggiunge Calenda – vuole essere il candidato premier e terrà sulle spine il Pd fino all’ultimo. Cosa consiglio a Schlein? Di mollarlo e andare da sola cercando di recuperare il consenso perso. Ricordo che al Nord il leader pentastellato è quasi nullo“.

Orlando contro Conte

Calenda intervista La Repubblica
Orlando critica Conte – Notizie.com – © Ansa

Ma il caso Bari sembra aver aperto una frattura tra Pd e M5s non semplice da sanare. In casa dem, infatti, ci sono diversi esponenti che stanno iniziando a guardare Conte con un occhio diverso. Tra loro anche Andrea Orlando che in un’intervista a La Repubblica chiede al suo partito di iniziare una stagione nuova.

E sul leader pentastellato l’ex ministro del Lavoro non utilizza sicuramente parole al miele. Orlando ricorda a Conte che a cavalcare la tigre il rischio è quello di rimanerci sopra. Il consiglio è quindi quello di non lucrare sulle difficoltà che ci sono ora in casa Pd altrimenti si potrebbe fare i conti con risultati negativi oltre che magari con una rottura definitiva con il Pd.

Emiliano apre ai pentastellati

Calenda intervista La Repubblica
Emiliano apre ai pentastellati – Notizie.com – © Ansa

Chi, invece, apre ai pentastellati è Emiliano. Intercettato dai microfoni de Il Fatto Quotidiano, il governatore della Puglia si è detto speranzoso che si possa trovare un accordo. Su questo si dice anche fiducioso perché, dopo aver parlato con Conte, il presidente ha avuto rassicurazione dal leader pentastellato sulla scelta di entrare nella sua giunta e fiducia nel suo operato. Naturalmente stiamo camminando sul filo dei rasoio e manca davvero poco a far precipitare la situazione.

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