Ilaria Salis, annuncio da Budapest: “Richieste governo italiano inutili”

Ilaria Salis, arriva un comunicato da Budapest: “Le richieste da parte del governo italiano, in questo momento, sono inutili”

Non ci sono novità in merito alla vicenda che vede come protagonista Ilaria Salis, ovvero l’insegnante 39enne di Monza che si trova nel carcere di Budapest da più di un anno e mezzo. Le accuse nei suoi confronti sono molto gravi visto che avrebbe aggredito due uomini, a volto coperto, durante una manifestazione di estrema destra nella capitale ungherese. Anche se, la difesa della docente, rivela che al momento dei fatti la donna non era ancora giunta in Ungheria quando sono stati commessi i fatti.

Il comunicato da Budapest
Ilaria Salis (Ansa Foto) Notizie.com

Proprio negli ultimi minuti è giunto un comunicato direttamente da Budapest. La firma è quella del portavoce del governo, Zoltan Kovacs. Quest’ultimo si è affidato ad un post che ha pubblicato sul suo canale ufficiale di “X”. Allo stesso tempo ha voluto avvisare che le richieste del governo italiano (e di tutti gli altri Paesi) in questo momento ed in questa vicenda sono assolutamente inutili. Segno del fatto che in Ungheria l’esecutivo non ha assolutamente alcun tipo di controllo sui tribunali e non può condizionare le scelte dei giudici.

Ilaria Salis, da Budapest confermano: “Non abbiamo controllo sui tribunali”

Se il governo italiano cerca di trovare un accordo e di intavolare un discorso, da Budapest fanno chiaramente capire che tutto questo non è possibile. O almeno: non dipende da loro. Proprio Kovacs, infatti, ribadisce che il governo ungherese non ha alcun tipo di controllo sui tribunali.

Il comunicato da Budapest
Ilaria Salis (Ansa Foto) Notizie.com

Questo il tweet completo da parte del portavoce ungherese: “Dobbiamo chiarire che nessuno, nessun gruppo di estrema sinistra, dovrebbe vedere l’Ungheria come una sorta di ring di pugilato dove arrivare e pianificare di picchiare qualcuno a morte. E no, nessuna richiesta diretta da parte del governo italiano (o di qualsiasi altro importante mezzo di informazione) al governo ungherese renderà più semplice difendere la causa di Salis, perché il governo, come in qualsiasi altra democrazia moderna, non ha alcun controllo sui tribunali“.

Un post in cui è stato condiviso il filmato dell’aggressione avvenuta nel mese di febbraio durante la manifestazione in cui una persona viene accerchiata e poi aggredita, con calci e pugni, da alcune persone a volto coperto che si scagliano contro di lui.

 

 

 

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