Dossieraggio, Rampelli non ha dubbi: “Ecco perché la sinistra resta in silenzio”

Fabio Rampelli in un’intervista a ‘La Stampa’ ritorna sul dossieraggio e lancia una frecciatina alla sinistra: “Ecco perché sta in silenzio”.

L’inchiesta della Procura di Perugia sul dossieraggio continua nel massimo riserbo, ma il dibattito politico non si ferma e in questi ultimi giorni a far discutere è in particolare il silenzio della sinistra. “Non parlano perché tocca a noi“, il pensiero di Fabio Rampelli rilasciato in un’intervista a La Stampa.

Dossieraggio dibattito politico
Rampelli attacca duramente il governo – Notizie.com – © Ansa

Il vicepresidente della Camera è tra le persone spiate dal finanziare Striano. “E’ un fatto che deve preoccupare l’intera società – aggiunge l’esponente di Fratelli d’Italia – queste cose non succedono neanche in Russia“. Rampelli ricorda anche le responsabilità del Domani, il giornale finito nel mirino degli inquirenti per aver utilizzato questi accessi illegali nelle sue inchieste.

Palamara: “La sinistra è in imbarazzo”

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Palamara conferma ce la sinistra è in imbarazzo – Notizie.com – © Ansa

Silenzio della sinistra che è al centro dell’intervista de Il Tempo di Palamara. L’ex presidente Anm parla di una opposizione in imbarazzo per quanto sta succedendo. E ricorda che tutto questo è nato dalle cordate di potere nate tra magistrati e giornalisti.

Il giudice, inoltre, sottolinea che è arrivato il momento di “ragionare con fermezza sulla distribuzione delle rispettive attribuzioni tra Procura nazionale antimafia e quella distrettuale. Insomma, uno schema molto simile a quello pensato da Falcone”. La palla ora passa al ministro Nordio, che sarà chiamato ad affrontare una situazione non sicuramente semplice.

Brugnaro e Cesa tra le persone coinvolte

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Brugnaro tra i nomi spiati dal finanziere – Notizie.com – © Ansa

Tra i nomi coinvolti in questa vicenda anche Brugnaro e Cesa. Il sindaco di Venezia al Corriere della Sera ricorda di essere stato colpito mentre fondava un partito. Allo stesso tempo si dice ancora fiducioso nella magistratura “e aspetto che vengano chiariti questi fatti. Sicuramente l’accaduto lascia l’amaro in bocca ed è una situazione molto simile allo stile Gladio“.

Meno duro Cesa. Il segretario dell’Unione di Centro sottolinea di aver dato mandato ad n legale per chiarire meglio quanto successo. Per lui la cosa più importante da fare in questo momento è evitare una fuga di notizie.

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