Regionali in Abruzzo, chi vincerà? Le previsioni

Domenica 10 marzo i cittadini abruzzesi sono chiamati alle urne per eleggere il prossimo presidente della Regione. 

La competizione è tra Marco Marsilio, presidente uscente di centrodestra e Luciano D’Amico, candidato della larghissima intesa del centrosinistra, che comprende anche Azione e Italia Viva.

Le urne saranno aperte dalle 7 alle 13 e si voterà in un solo giorno. Come si sa, non è possibile pubblicare nuovi sondaggi nelle due settimane prima del voto, ma gli ultimi resi noti vedevano il centrodestra in leggero vantaggio rispetto al centrosinistra (Marsilio 50,6% e D’Amico 49,4%).

Regionali in Abruzzo, chi vincerà? Le previsioni
Regionali in Abruzzo, chi vincerà? Le previsioni (Ansa Foto) – notizie.com

“In Abruzzo trovo difficile prevedere un risultato, ma se il centrosinistra resta unito può essere competitivo”, dichiara Renato Mannheimer a Notizie.com, senza ovviamente sbilanciarsi sui sondaggi.

Fino a quando era possibile farli, le stime per le regionali in Abruzzo hanno mostrato “competitività” tra i due candidati. L’Abruzzo è tradizionalmente una Regione di destra, ma se “il centrosinistra resta unito può essere competitivo”.

Le dinamiche di voto in Abruzzo

Importante, spiega l’esperto, è che ci si confronti su temi concreti, “sui contenuti”, appunto. Perché gli abruzzesi “non votano sulla base di dinamiche nazionali”. L’Abruzzo ha un elettorato numericamente minore rispetto alle grandi Regioni e i cittadini votano sulla base di dinamiche locali, sulle quali “il centrosinistra riesce a trovare un’unità, che invece a livello nazionale è più difficile da trovare”.

Renato Mannheimer
Renato Mannheimer (Ansa Foto) – notizie.com

Diversamente dalla Sardegna, in Abruzzo il centrodestra non ha avuto alcun dubbio sulla ricandidatura di Marco Marsilio. Il suo nome ha messo d’accordo Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.

Le liste di Marsilio e D’Amico

Il candidato che ha preso il maggior numero di voti, a prescindere dalla percentuale raggiunta, sarà eletto presidente. E per avere una rappresentanza in consiglio regionale si dovrà raggiungere la soglia di sbarramento del 2% per le liste. A differenza della Sardegna, in Abruzzo non è previsto il voto disgiunto: ciò vuol dire che si potranno votare solo le liste del candidato presidente preferito.

Insieme con Marsilio ci sono Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Noi moderati, Unione di centro e la Lista civica Marsilio presidente. Con lo sfidante Luciano D’Amico invece, ci sono Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi-Sinistra, Azione, Abruzzo insieme e Riformisti e civici (che mette insieme +Europa, Partito socialista e Abruzzo vivo).

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