Regionali Abruzzo, Marsilio ci crede: “Ristabilirò il sereno”. Poi la frecciata a D’Amico

Una settimana al voto in Abruzzo. Le Regionali rappresentano un test importante per il centrodestra considerando anche il risultato sardo. E Marsilio ci crede.

Marsilio lo ha detto sin dall’inizio: l’Abruzzo sarà diverso dalla Sardegna. La sconfitta di Truzzu ha segnato sicuramente il centrodestra, ma nella coalizione c’è la convinzione che il prossimo 10 marzo avverrà il riscatto. Idea condivisa anche dal governatore abruzzese che, in un’intervista a Il Giornale, si dice pronto “a ristabilire il sereno“.

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Marco Marsilio sulle Regionali in Abruzzo – Notizie.com – © Ansa

Un centrodestra che in queste settimane ha fatto quadrato su Marsilio e lo farà anche nei prossimi giorni. Martedì 5 sono attesi a Pescara tutti i leader della coalizione per la chiusura della lunga campagna elettorale. Discorso diverso, invece, per D’Amico. Infatti, non sono previsti arrivi da parte di Schlein, Conte, Renzi e Calenda. Una decisione che porta Marsilio a lanciare una frecciatina proprio al suo avversario: “Sono fiero di accogliere sul palco i nostri leader. Lui, invece, chiude la campagna da solo”.

Marsilio: “Il voto in Sardegna non influirà”

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Marsilio continua a credere fermamente nella vittoria – Notizie.com – © Ansa

Non solo a Il Giornale. Marsilio in questi ultimi giorni di campagna elettorale ha parlato al Quotidiano Nazionale ribadendo che “il voto in Sardegna non influirà sui risultati del 10 marzo“.

Un pensiero condiviso anche da molti sondaggisti. Il nome di Marsilio dà maggiori garanzie rispetto a quello di Truzzu e per questo motivo c’è molta fiducia in vista del 10 marzo. Naturalmente per avere le prime certezze bisognerà aspettare i primi risultati ufficiali considerando che la partita è assolutamente aperta.

L’Abruzzo si prepara al voto

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In Abruzzo è sfida a due -Notizie.com – © Ansa

L’Abruzzo ora si prepara al voto. Il 10 marzo i cittadini saranno chiamati ad eleggere il nuovo governatore. Il testa a testa tra Marsilio e D’Amico per il momento vede leggermente in vantaggio il primo, ma la strada è ancora lunga e non possiamo escludere delle sorprese dell’ultima ora.

Da sottolineare che diventerà governatore chi prenderà un voto in più del suo avversario Per questo motivo la Regione si alzerà l’11 marzo con il nome del nuovo presidente della Regione.

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