Picchia il padre 80enne fino a ucciderlo: il 49enne confessa

Un episodio di parricidio che ha scosso il Giappone e, in particolar modo, la città di Yokohama lo scorso giovedì 

Episodio di parricidio in Giappone, per la precisione a Yokohama dove la polizia locale ha arrestato un uomo disoccupato di 49 anni che, stando a quanto emerge, avrebbe picchiato a morte suo padre di 80 anni all’interno della propria abitazione. Il diretto interessato sarebbe Hideto Tanaka che, intorno alle 11.30 di giovedì, avrebbe chiamato le forze dell’ordine per comunicare il decesso del padre – Nobuo – dichiarando di esser stato lui stesso ad averlo ucciso presso il proprio appartamento a Totsuka Ward.

Figlio picchia il padre di 80 anni e si costituisce
Macchine della polizia stradale schierata lungo la strada – Notizie.com

Secondo quanto riporta la testata Kyodo News, la vittima è stata portata in ospedale prima di essere dichiarata morta una volta arrivata nei pressi della struttura. La polizia ha spiegato che la causa sarebbe individuabile nell’uso ripetuto di un oggetto contundente con il quale Tanaka avrebbe colpito alla testa il genitore, causandone la dipartita. Una versione che, parzialmente, viene confermata anche dalle parole dei vicini dei due familiari che, nel corso delle indagini, hanno riferito di aver sentito nei giorni precedenti forti discussioni, con conseguenti urla, provenienti dalla casa e che spesso hanno portato anche a minacce da parte del figlio.

Il parricidio in Giappone e i dati OCSE

Nell’isola nipponica il parricidio è un reato che, come previsto in Italia, porta con sé numerose aggravanti, tanto che negli anni successivi alla guerra la legge al riguardo è stata più volte argomento di discussione nella Corte Suprema e rivisitata nel tempo fino ad arrivare a quella attuale e definitiva. Una situazione che aggrava la posizione del figlio che, se dovesse vedersi confermato l’assassinio del padre in seguito alle indagini, questo rischierebbe una pena molto più severa rispetto a quella – comunque dura – che spetta a chi si macchia di ‘semplici’ omicidi.

Il parricidio in Giappone e i dati sulla criminalità
La bandiera del Giappone – Notizie.com

Si tratta, d’altronde, di un avvenimento destinato a far parlare e discutere in uno dei paesi che si distinguono come uno di quelli con il tasso di criminalità più bassi al mondo. Basti pensare che secondo i dati più recenti dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, in Giappone la media di omicidi è pari a 0,2, ovvero nettamente inferiore rispetto a quella dell’area analizzata dell’OCSE – comprendente gran parte dell’Europa, Italia compresa – dove invece arriva al 2,6. Gli stessi abitanti confermano tali numeri. Il 77% delle persone intervistate, infatti, dichiara di sentirsi al sicuro quando camminano da sole di notte, confermando anche in questo caso una superiorità rispetto al 74% generico.

 

Impostazioni privacy