Caso Vannacci, Crosetto lo avvisa: “Deve sottostare alle regole militari”

Nel corso di una intervista che ha rilasciato al ‘Corriere della Sera’ è intervenuto il ministro della Difesa, Guido Crosetto: quest’ultimo si è soffermato sulla vicenda che riguarda Roberto Vannacci 

Si ritorna a parlare nuovamente della vicenda che vede come protagonista Roberto Vannacci, ovvero del generale divenuto famoso per via del suo libro-polemica “Il mondo al contrario“. Della situazione riguardante il generale si è soffermato Guido Crosetto che, nel corso di una intervista al ‘Corriere della Sera‘, ha voluto fare il punto della situazione. Lo ha giudicato come un libero cittadino e che, allo stesso tempo, è libero di esprimere ogni tipo di idea ed opinione.

Intervista al 'Corriere della Sera'
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto (Ansa Foto) Notizie.com

Fino a quando non sarà giudicato in via definitiva potrà ritenersi una persona innocente da ogni tipo di accusa. Anche se, allo stesso tempo, lo ha voluto mettere in guardia: ovvero che deve rispettare le regole che hanno i militari in ogni nazionale del mondo. Regole che, ovviamente, sono decisamente diverse rispetto a quelle che hanno i civili. Queste sono alcune delle sue parole: “La comunicazione delle conclusioni, la sospensione, che peraltro non era la decisione più dura che poteva essere presa, è stato il suo avvocato, e nessun altro, a renderla nota. Avrà valutato che poteva essere utile“.

Non solo Vannacci, Crosetto commenta anche l’ultimo attacco degli Houthi

Sempre al noto quotidiano italiano il ministro della Difesa ha voluto fare il punto della situazione in merito all’ultimo attacco che porta la firma degli Houthi. Questi ultimi hanno colpito una nave italiana. Per lui non ci sono dubbi: si tratta di un attacco terroristico che tende a minare ogni tipo di sicurezza. Per quanto riguarda la discussione della difesa ha fatto sapere che l’Italia non ce la potrà mai fare da sola e che serve una mano anche da parte di altri Paesi.

Intervista al 'Corriere della Sera'
Guido Crosetto sul caso Roberto Vannacci (Ansa Foto) Notizie.com

Su questo ha precisato: “Ci dicono da anni che per godere di una difesa collettiva dovremmo almeno contribuire con il 2% del nostro Pil, ma anche su questo siamo inadempienti. Però purtroppo il mondo è cambiato repentinamente. Abbiamo pensato che l’investimento in Difesa non fosse necessario, che le forze armate servissero solo per salvataggi, una sorta di protezione civile 4.0. Tanto c’era l’America“.

Quando gli viene posta la domanda su cosa bisogna fare la risposta non si è fatta attendere: cercare di coordinarsi con gli alleati. In primis cercare di partire dall’Europa. Magari tendere ad organizzare delle forze ed addestramenti comuni. Come quello di far dialogare dei sistemi di difesa diversi per poterli integrare.

 

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