Il pugno duro di Valditara: “Chi fa occupazione e fa danni, verrà bocciato…”

Il ministro dell’Istruzione parla al Messaggero e spiega qual è la sua idea di scuola che si scontra con l’attualità

Così non va. E se a scuola si continua su questa strada, non si andrà lontano. Anzi se si prosegue su questa strada le Istituzioni non accetteranno di buon grado e lo fa ampiamente capire il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara che, appena vede quanto successo all’istituto superiore Severi-Correnti di Milano non crede ai suoi occhi e si vede che è furioso mentre cammina tra i banchi devastati, lavagne rotte, sedie una sopra l’altra, pezzi di bagno e tubi, fili elettrici spezzati, insomma, la devastazione pura e semplice. Una cosa intollerabile che non può passare inosservata. Non cose fatte da studenti, ma da vandali che hanno preso la scuola come fonte di sfogo per chissà quale motivo e scopo. “Queste cose non si possono più accettare, sto studiando una norma per fare in modo che chi occupa può rispondere civilmente dei danni“, sottolinea il ministro al Messaggero.

Il ministro
Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara mentre è in Parlamento (Ansa Notizie.com)

Non è un periodo facile per il ministro Valditara. Tutt’altro. In questo momento con la scuola e tutto quello che sta succedendo, non sa quasi dove mettere le mani per cercare di riparare quanto sta accadendo. La violenza cerca di prendere il sopravvento, ma Valditara è un discorso che non accetta e non può giustamente accettare. Da genitori che alzano le mani con i presidi agli studenti che prendono e rompono tutto quello che gli capita sotto mano. E nella concezione del Ministro, da adesso in poi: chi rompe paga. E non potrebbe essere altrimenti, vista la situazione.

“Studenti che occupano e danneggiano non possano essere promossi”

La protesta
Alcuni studenti che manifestano in piazza contro la scuola (Ansa Notizie.com)

Un atteggiamento che il ministro Valditara, per quella che è da sempre la sua impostazione, non può accettare per questo vuole attuare una sorta di tolleranza zero e pugno duro anzi durissimo con chi crea danni e la passa franca. Non si può più e lo dice senza mezzi termini: “Gli studenti che occupano e danneggiano non possano essere promossi all’anno successivo”. Il diktat di Valditara che però poi frena subito e dice che è una sua “riflessione“, anche se poi sottolinea che “se non si dà un segnale forte da un punto di vista disciplinare vuol dire che la scuola non risponde in modo serio”.

Sono oltre 70 mila euro i danni che sono stati riportati dopo che c’è stata l’occupazione al Severi-Correnti di Milano, oltre 67 aule devastate e quasi disintegrate. Una cosa che un’Istituzione non può tollerare. Per questo il ministro va avanti per la sua strada e anche se sostiene sia una sua riflessione del bocciato se occupi, lui su quella norma non molla e qualcosa porterà in aula per risolvere una situazione che non si può più accettare. “Qualcosa si farà, non si può andare avanti…”, la sentenza del Ministro Valditara.

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