L’appello di Papa Francesco: “La Chiesa dovrebbe essere tra la gente”

Il Pontefice per l’ennesima volta chiede a chi contesta e non è d’accordo con la sua rivoluzione di riflettere e ascoltare

Una Chiesa più vicina alle persone anzi che sia in mezzo alle persone. E non certo distante, ma vicina e che ascolti le sofferenze di un popolo che chiama. E’ il grande sogno di Papa Francesco che, da come ne parla, nel modo in cui ne parla, sembra quasi che pochi lo ascoltino. Eppure, non dovrebbe essere così, anche perché è una delle persone più influenti sulla faccia della Terra, ma, a quanto pare, le sue parole, spesso e volentieri non entrano nei cuori di chi non solo dovrebbe ascoltare prima di altri, ma anche perché è più vicino a lui. E quando dice che “anche noi chierici dovremmo imparare dai sacrifici che un padre lavoratore fa per i figli“, sembra tanto si rivolga un po’ internamente alla Chiesa stessa.

Il Pontefice
Papa Francesco mentre celebra una messa a San Pietro (Ansa Notizie.com)

Durante un colloquio con il settimanale “Credere”, che il quotidiano Avvenire riporta fedelmente, Papa Francesco cerca di mettere al centro del vivere quotidiano il ruolo delle donne, per non parlare del tema della benedizione degli omosessuali, ma anche di tutto quello che si sta facendo e si dovrebbe fare per preparare al meglio il Giubileo e la tanto desiderata cultura dello scarto, ovvero della possibilità di fare attenzione alle cose che buttiamo per non fare male “all’ambiente”, ma anche perché potremmo scartare cose che potrebbero essere ancora utili e funzionali.

La Chiesa deve avere più volto al femminile

L'attesa
La Chiesa, i vescovi e Papa Francesco al centro (Ansa Notizie.com)

Papa Francesco mette al centro di tutto le persone e non ha mai nascosto questo anzi cerca di farlo capire per bene a chi non è tanto d’accordo con quella che è da sempre la sua visione. Di una Chiesa più aperta e più ampia e che si specchi di meno all’interno. Da sempre non fa che ripetere che c’è bisogno di “riscoprire il valore e il bisogno della preghiera, ma soprattutto a livello personale, con le persone e per le persone per andare avanti nella vita della Chiesa.

Il Pontefice non fa mistero che bisogna pregare e non smettere mai di farlo. E purtroppo, a suo dire, spesso e volentieri questo viene dimenticato e lo rimarca più volte, sottolineandolo quasi fosse una vera preghiera, e ribadisce un concetto di non dimenticare questo concetto. E sulla sua salute fisica dice di non preoccuparsi anzi di farlo più per le persone che soffrono e per tutte le “guerre che ci sono in giro per il mondo“. Troppe.

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