Il rilancio di Urso: “Il Sud è strategico e rinascerà”

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy parla sull’inserto di Economia del Corriere e spiega le potenzialità che ci sono nel Mezzogiorno

Una chimera. Uno dei posti più sfruttati e meno valorizzati al mondo. Eppure c’è tanto da fare, tanto da poter realizzare. L’Italia è un paese tra i più industrializzati al mondo, la culla di tante civiltà dai romani al rinascimento e barocco, tanto altro ancora. Una nazione che ha dato i natali a tante persone che hanno fatto fortuna nel Belpaese e nel mondo, ma in tutte queste cose meravigliose da esaltare, ne manca una che è sempre sulla bocca di tutti, ma che alla fine resta sempre là, nella sua arretratezza in generale e nella sua povertà industriale, il Sud anzi il povero Sud. Governi che negli anni si sono succeduti con promesse di ogni genere, ma che alla fine nessuno rispetta. Adesso ecco un altro ministro di un altro Governo che fa promesse, ma di quelle importanti. “E’ per noi un polo strategico, troppo importante per il nostro futuro“, le parole del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Urso.

Il ministro
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso (Ansa Notizie.com)

Quante persone hanno messo bocca sul e nel Mezzogiorno, raccogliendo voti e soldi, senza però lasciare tracce, se non qualcosa di estemporaneo. Adesso però si dice sia la volta buona per cominciare davvero a fare le cose per bene. Si dice che si parta con il Ponte sullo Stretto, un’opera mastodontica e complicata, ma che possa rappresentare l’inizio di una nuova era, anche perché, pare, si faccia davvero. E chissà che non sia il via libera a modernizzare il Sud, quella scintilla che è sempre mancata e che possa avviare tutto e far ricominciare davvero una delle parti più importanti del nostro paese. Una zona dove, da un certo punto di vista, c’è un territorio quasi inesplorato, vergine dal punto di vista industriale.

“Il Mezzogiorno è la priorità di questo governo, centrale per l’Europa”

 

Il governo
Il Ministro Matteo Piantedosi, il presidente della regione Puglia Michele Emiliano assieme al sindaco di Bari Antonio Decaro (Ansa Notizie.com)

Per il Ministro Urso non ci sono mezze misure, né giustificazioni ad attendere chissà quale miracolo, si deve fare senza se e senza ma. E lo ribadisce: “Il Mezzogiorno è la priorità del governo, perché è tornato ad essere centrale nelle direttrici di sviluppo del nostro Paese e più in generale della nostra Europa. Negli ultimi 30 anni l’Europa è cresciuta ad Oriente, lungo il Continente”.

Un piano ben dettagliato e ben strutturato, ma dalle parole biosgna per forza di cose passare ai fatti. E questa volta sul serio, più di tante altre volte: “Nei prossimi anni potrà svilupparsi solo al Sud, dovrà integrare i Balcani e proiettarsi nel Mediterraneo, in Africa e nel Grande Medio Oriente. Il nostro Mezzogiorno che era diventato marginale, periferia dell’Unione, torna ad essere centrale per l’approvvigionamento energetico, per le materie prime, per lo sviluppo industriale e produttivo, con le sue potenzialità logistiche e le sue vocazioni naturali”

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