Barelli: “Crippa dice che cediamo la Basilicata? Bardi non è in discussione…”

Dopo la Sardegna, si rischia altra tensione nella regione lucana dove c’è un governatore di Forza Italia, ma il partito di Tajani non cede

Una disputa che adesso è agrodolce, ma rischia di diventare qualcosa di più serio e aspro. Andrea Crippa, il vice-segretario della Lega, ha detto e fatto capire che “Salvini ha ceduto la Sardegna, ora tocca a FI, con la Basilicata”. Un messaggio sibillino e anche piuttosto chiaro e a parlarne è il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli che a domanda risponde in maniera educata e gentile, ma se si dovesse continuare su questa strada, l’elettricità aumenterà parecchio, con il rischio che qualcuno possa restare scottato: “Non so cosa intendesse Crippa. Lo conosco, è una persona di buonsenso“. Il riferimento di Crippa è relativo alla cessione di Solinas in Sardegna e adesso si attendono altre “cessioni” in altre zone, ma qui FI è tosta: “La nostra generosità è storia, dimostrata dal partito di Berlusconi da 30 anni. I leader hanno loro il compito di dare una spinta solidale alla coalizione e al governo. Non mi sembra quindi che sia questione di generosità“.

Il deputato
Il capogruppo alla Camera di FI Paolo Barelli (Ansa Notizie.com)

Schermaglie iniziali, anche perché adesso la Lega vuole che ci si sposti su altre Regioni e si punti la Basilicata, ad esempio, dove c’è un governatore di Forza Italia, Bardi, ma questo nome, Tajani e i suoi non sono disposti a fare concessioni di alcun genere: “Andare d’accordo e trovare soluzioni, come è accaduto in Sardegna. Solinas merita gratitudine perché ha fatto un sacrificio per la coalizione nonostante le accuse a un solo mese dalle elezioni. Questa maggioranza governerà il Paese per 5 anni e si candida per farlo altri 5. Bardi? L’ha detto Tajani: questa ipotesi non è mai stata sul tavolo“.

“La Lega vuole Zaia, ottimo presidente ma il terzo mandato non esiste…”

La disputa
Il deputato e vice-segretario della Lega Andrea Crippa (Ansa Notizie.com)

Per Barelli e per Crippa decideranno i leader di partito, tanto che Barelli non è che si metta tanto in mezzo alla questione, tanto che precisa: “Ma conta la parola dei leader. Noi, come me, come Crippa, siamo sotto i leader, facciamo parte della truppa dei partiti. E facciamo il tifo per le nostre squadre. Ma non dev’essere una questione di tifo: i tre leader devono gestire aspetti critici che ogni giorno, com’è ovvio, ci sono, anche in una coalizione vincente come la nostra. Altrimenti saremmo un partito unico».

L’altra grande questione riguarda la conferma di Zaia, ma su questo FdI è contraria anche perché sul tavolo non ci sono situazioni legate al terzo mandato e anche su questo Barelli a Repubblica è piuttosto chiaro: “Zaia è un ottimo presidente e noi lo abbiamo detto chiaramente: non ne facciamo una questione personale. Ma il terzo mandato non è nel programma di governo”.

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