Fine vita, Zaia: “Qualcuno ha voluto far passare un messaggio sbagliato”

Luca Zaia in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ si sofferma sulla legge fine vita e respinge le accuse: “Dovevamo votare su un tema etico, non politico”.

La legge sul fine vita non passa in Veneto e spacca il centrodestra. Ma Zaia respinge tutte le accuse e ribadisce che “qualcuno ha voluto far passare il messaggio, scorretto oltre che sbagliato, che la legge autorizzasse il fine vita. Ma non è così. Questa possibilità esiste in già in forza di una sentenza della Corte costituzionale dal 2019. Puntava a regalare modalità e tempi“.

Zaia intervista Corriere della Sera legge fine vita
Luca Zaia sulla legge fine vita – Notizie.com – © Ansa

Dovevamo votare su un tema etico e non politico – aggiunge Zaia in questa intervista al Corriere della Seraognuno si è espresso secondo il proprio pensiero. Per quanto riguarda la posizione della Lega, non abbiamo mai fatto una riunione per contare i voti. Avrei trovato vomitevole il contrario“.

“Su questo tema è spaccato il Paese, non solo il centrodestra”

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Zaia difende la propria posizione – Notizie.com – © Ansa

Zaia si dice non sorpreso dal voto perché “penso che sia uscita una rappresentazione della spaccatura che su temi simili vive l’intero Paese. Anche se penso che i cittadini sarebbero d’accordo su una legge che regola i comportamenti da tenere in alcune situazioni molto delicate anche dal punto di vista etico. Da parte mia c’è il rispetto di tutte le posizioni anche di quelle che non hanno rispetto per le mie“.

Purtroppo c’è gente che continua a negare l’evidenza – aggiunge Zaia – ipocriti che fanno finta di non vedere che il suicidio assistito esiste gà, ma respingono la necessità di mettere in campo una legge capace di regolarizzarlo“.

“Vorrei essere libero di scegliere”

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Zaia ribadisce l’importanza della scelta – Notizie.com – © Ansa

Zaia in questa intervista ribadisce di essere “per il rispetto della scelta individuale. Vorrei essere libero di prendere una decisione se dovessi capitare  in una situazione simile. Tutte le posizioni sono rispettabili, ma trovo ipocrita da parte di qualcuno di far finta che non esista nemmeno la sentenza della Consulta che autorizza il fine vita“.

Il presidente del Veneto ricorda anche che “come amministratore sono chiamato a dare delle risposte a dei cittadini soprattutto di fronte a situazioni molto delicate. Nella nostra regione dal 2019 sono state presentate sette richieste e non tutte sono state accettate. Si sono mossi con scrupolosità e rigore“.

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