Ingroia: “I dem non sono immuni dalla corruzione. Sulla questione morale…”

Antonio Ingroia, ex procuratore, in un’intervista a ‘L’Identità’ si sofferma sugli arresti avvenuti a Pozzuoli, tra cui un dirigente del Pd.

Gli arresti per gli appalti per la concessione del Rione Terra a Pozzuoli stanno facendo molto discutere. Tra i fermati c’è anche Nicola Oddati, attuale dirigente della Regione Campania. “La corruzione dilaga in ogni ambiente e non c’è nessuno immune – sottolinea in un’intervista a L’Identità Antonio Ingroia – la magistratura fa il suo dovere e non guarda assolutamente il partito“.

Ingroia intervista L'Identità
Ingroia attacca duramente il Pd – Notizie.com – © Ansa

L’ex procuratore attacca duramente anche il Pd: “I dem negli ultimi anni si è abbastanza contraddistinto come partito delle lobby, degli affari, non immune al coinvolgimento in vicende torbide che riguardano la pubblica amministrazione. Posso dire che esiste una questione morale a sinistra. L’eredità di Berlinguer si è smarrita da tantissimi anni“.

Ingroia: “Dalle Europee mi aspetto un segnale molto chiaro”

Ingroia intervista L'Identità
Ingroia si proietta sulle prossime Europee – Notizie.com – © Ansa

Ingroia si proietta anche sulle prossime Europee: “E’ arrivato il momento di dare un segnale nella selezione delle candidature. Bisogna premiare chi è su posizioni più intransigenti, aprendosi a quella società civile in prima fila contro la criminalità e il malaffare“.

L’ex procuratore ricorda come “questo non avviene ormai da tempo. Le risultanze dell’ultima indagine lo dimostrano molto bene. Fino a quando non si farà piena pulizia, non si potrà assolutamente riformare la politica“.

Ingroia boccia la riforma Nordio

Ingroia intervista L'Identità
Ingroia boccia la riforma Nordio – Notizie.com – © Ansa

In questa intervista Ingroia si sofferma anche sulla riforma Nordio e la attacca: “E’ un provvedimento che non mi convince perché non interviene sull’unico tema importante: quello relativo ai tempi della giustizia. Il ministro non dice nulla, mentre il vero male non sono carriere, abuso d’ufficio o intercettazioni“.

Allungando i tempi del processo e accorciando quelli della prescrizione – aggiunge l’ex procuratore – si garantisce l’impunità della classe politica stessa, che in un certo modo decide di autoproteggersi“.

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