Michele Misseri un esempio in carcere, torna libero ma…

L’agricoltore e zio della 15/enne uccisa Sarah Scazzi si è sempre proclamato l’assassino della ragazza

Libero e colpevole. Questo almeno è lui stesso che lo dice e lo conferma anzi non ha mai smesso di proclamarlo. Si tratta di Michele Misseri, lo zio della 15enne di Avetrana Sarah Scazzi, che fu uccisa nel 2010 e che, all’epoca dei fatti e dell’omicidio, diventò un vero tormentone. Michele Misseri dopo tredici anni tornerà in libertà, ad affermarlo è il suo avvocato, Luca Latanza. Da non dimenticare che l’uomo fu processato e condannato a 8 anni di carcere perché ritenuto colpevole non dell’uccisione della povera ragazza, ma della soppressione del suo cadavere e soprattutto dell’inquinamento delle prove. Ebbene Misseri, in virtù del fatto che in carcere è stato un vero e proprio modello e anche in virtù del decreto svuota carceri, avrà uno sconto di pena.

Il responsabile
Michele Misseri sta per tornare in libertà (Ansa Notizie.com)

La detenzione di Misseri si sarebbe dovuta concludere nel 2025, ma visto che l’uomo a breve compirà 70 anni riuscirà a uscire dalla sua detenzione 400 giorni prima del “naturale” fine pena. Da non dimenticare e sottovalutare che l’agricoltore di Avetrana, lo zio di Sarah si è sempre dichiarato colpevole dell’uccisione della nipote, ma nessuno gli ha mai creduto. Sarah Scazzi venne dichiarata scomparsa il 26 agosto del 2010, per poi essere ritrovata morta il 6 ottobre dello stesso anno.

Michele fu condannato a 8 anni, mentre la figlia Sabrina e la moglie Cosima all’ergastolo

I tre responsabili
La famiglia Misseri, Michele, Cosima e Sabrina condannate all’ergastolo per l’uccisione di Sarah Scazzi (Ansa Notizie.com)

Fu un fatto di cronaca molto seguito. Dal processo emersero tante contraddizioni della famiglia Misseri, ma anche tanti dubbi. L’uomo  nascose il cadavere della nipote in un pozzo di campagna, tanto che fu lui a indicare alle forze dell’ordine dove si trovava, ma dopo aver confessato l’omicidio di Sarah. Misseri confessò di averla prima violentata e poi le tolse la vita, ma nessuno gli credette.

Erano troppo strane le sue parole e la sua confessione. Tanto che vennero accusate dell’omicidio sia la moglie Cosima Serrano e la figlia secondogenita Sabrina Misseri. Per lo è stato decretato l’ergastolo e rimarranno in carcere a Taranto. L’esecutrice materiale dell’omicidio fu Sabrina, la cugina, mentre la mamma Cosima è all’ergastolo concorso in omicidio.

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