Tragico incidente stradale, 33enne perde la vita: indagini in corso

Il 3 gennaio un ragazzo di nome Mirko è morto mentre stava andando a lavoro, ma sulla dinamica di quello che è successo ci sono tantissimi dubbi: la famiglia cerca la verità

Un tragica fatalità o altro? Il 3 gennaio del 2024 un ragazzo di nome Mirko di 33 anni esce di casa la mattina per andare a lavoro, come fa tutti i giorni, ma in officina, perché Mirko era un meccanico, non ci arriverà mai perché ha un incidente mortale sul Grande Raccordo Anulare. Quel giorno, a causa di questa tragedia, quel tratto del Raccordo, km 65,500, altezza autogrill Pisana, direzione Aurelia, il traffico impazzisce.

E’ una notizia di cui hanno parlato, trattato e scritto diversi quotidiani, limitandosi a raccontare che questo ragazzo, che era un papà, ha perso il controllo della sua macchina, una Smart 450 grigia, e che non sono stati coinvolti altri veicoli. Fine così. Anzi, con l’aggiunta che si è trattato della terza vittima del 2024. E così, oltre a morire Mirko, è morta anche la notizia, senza un approfondimento e senza avere certezze, ma con una famiglia dilaniata dal dolore e assalita da atroci dubbi.

L'incidente
Un tratto del Grande Raccordo Anulare di Roma (Ansa Notizie.com)

E non sono pochi. Già perché su questo povero ragazzo, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata eseguita un’autopsia i cui risultati sono arrivati proprio pochi giorni fa e che non hanno riscontrato nulla, nel senso che Mirko stava bene ed è purtroppo deceduto per una commozione cerebrale, proprio a causa della tremenda botta che ha subito. I funerali si sono svolti alla chiesa di Ponte Galeria proprio in attesa degli esami e c’era tantissima gente. Tutte persone che volevano bene a questo ragazzo, buono e sensibile come pochi, e gran lavoratore. E tutti si stanno chiedendo come sia stato possibile che nessuno abbia visto nulla e che non ci sia stato nessuno a passare di lì in quel momento: erano le 8,40 del mattino circa era un mercoledì, quindi giornata di lavoro per tutti, e soprattutto un tratto di strada molto trafficato. Insieme al fratello Daniele gestivano un’officina, sono meccanici, e anche qui un altro punto importante e non da sottovalutare. La macchina, una Smart, era tenuta in maniera perfetta e non aveva nessuna anomalia, e non c’è tanto bisogno di spiegare il motivo essendo Mirko e Daniele, il fratello, due meccanici.

La famiglia ha tanti dubbi e chiede solo la verità e testimonianze

La tragedia
Un tratto del Raccordo Anulare di Roma con i soccorsi (Ansa Notizie.com)

Quella mattina, il fratello (che cerca testimoni, qualcuno che abbia visto o sentito qualcosa e in caso affermativo può chiamare il numero +39 338 116 4541 di Daniele il fratello di Mirko) aveva sentito Mirko poco prima di quella tragica fatalità al telefono, avvisandolo che stava arrivando in officina. Non vedendolo arrivare e chiamandolo al cellullare, si è allarmato fino a quando non è andato lui stesso sul luogo dell’incidente. E qui una delle tante stranezze riscontrate proprio da lui stesso. Già perché l’incidente mortale era avvenuto da poco e c’erano già i soccorsi che stavano operando lì da qualche minuto, segno che qualcuno aveva visto e chiamato i soccorsi subito. Chi li ha chiamati? Può essere che ha visto qualcosa?

Seconda cosa, non tanto da sottovalutare essendo Daniele il primo proprietario della macchina che conosceva benissimo. I dubbi sono tanti, anche perché la polizia sta indagando ma, come spesso accade in questi casi, nessuno ha visto o sentito nulla, molto strano anche questo per l’orario e per quel tratto di strada che è molto trafficato. I famigliari distrutti dal dolore vogliono solo sapere la verità e capire come realmente si sono svolti i fatti quella tragica mattina. Chi sa qualcosa si metta in contatto con la famiglia di Mirko.

 

 

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